Capracotta e i suoi monti

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di Maria Delli Quadri [1]

Dalla finestra della camera in cui dormo si può ammirare un panorama ineguagliabile: da un lato monte Capraro, dall’altro monte Campo, due giganti che si fronteggiano quasi a protezione del paese. Il primo è boscoso, scuro spesso imbronciato da nebbie e nuvoloni; l’altro, a forma triangolare, svetta verso l’alto con le sue rocce nude che al tramonto si tingono di rosa come le Dolomiti. Anch’esso è soggetto a sbalzi di umore con fumi e pennacchi, bruma e ondate di freddo intenso.

Monte Capraro
Monte Campo

L’uno è il regno del maestrale, l’altro della bora: c’è poco da sperare per il paese. In lontananza si distinguono il Matese e i monti della Daunia e poi tutta una serie di borghi che di notte rimandano le loro luci e brillano come stelle.

 

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[1] Maria Delli Quadri, Molisana di Agnone (IS), già Prof.ssa di Lettere oggi in pensione. Ama la musica, la lettura e l’espressione scritta dei suoi sentimenti.

[divider] Editing: Enzo C. Delli Quadri
Copyright Altosannio Magazine [divider]

 

 

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