Camminando sui tratturi

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di Danilo di Nucci 

Tratturo Celano Foggia
Tratturo Celano Foggia

Nel camminare sopra i tratturi, che attraversano l’Alto Molise, ci sentiamo un po’ viandanti, un po’ pellegrini, un po’ pastori e, perché no, anche un po’ come gli antichi guerrieri del Sannio. È impossibile, infatti, non provare antiche emozioni nel percorrere i Giganti Verdi, queste immense arterie fatte solo di prato e terra che racchiudono tutta la storia di questo lembo degli Appennini. L’occasione ci è data dal reportage che l’italo-canadese Nino Ricci scriverà per “En Route”, un noto mensile diffuso in tutto il Canada e sugli aerei della Air Canada. Accompagnati da Nicola Mastronardi, che per l’occasione ha vestito i panni di esperta guida e storico dei Sanniti, per alcuni giorni una comitiva di cinque elementi si è avventurata sull’ “erbal fiume silente” alla scoperta di tutto ciò che i tratturi hanno rappresentato per la storia, la società, la cultura e l’economia di queste terre:

Tratturo Castel di Sangro Lucera – fiumi di pecore

ecco, allora, che durante questi lunghi cammini abbiamo percorso le antiche vie della Transumanza e, grazie soprattutto alle spiegazioni e ai racconti di Mastronardi, abbiamo visto e vissuto i tratturi in tutta la loro silenziosa maestosità; quegli stessi tratturi che hanno sentito i passi di centinaia di pellegrini raggiungere, grazie a queste immense autostrade verdi, i luoghi di culto da loro agognati; quegli stessi tratturi che, per secoli, hanno ospitato pastori e milioni di armenti negli spostamenti transumanti tra Abruzzo e Puglia; quegli stessi tratturi che, oltre duemila anni fa, molto probabilmente furono teatro di sanguinose battaglie fra gli indomiti Sanniti e la potenza militare di Roma.

tratturo nord

 Nel percorrere i tratturie nel respirare il vento carico di odori selvatici che spazza i colli dell’Alto Molise, ci si inebria di sensazioni antiche di secoli edi maestosi silenzi, interrotti solamente dal calpestio degli scarponcini sull’erba e dalle poche parole che ci si scambia durante il tragitto o nelle soste prestabilite, nei pressi di sorgenti secolari oppure chiedendo un minimo di ospitalità, fra l’altro mai rifiutata, nelle varie masserie e agriturismi che si incontrano lungo questo itinerario alla scoperta dell’Alto Sannio. Durante il viaggio sui tratturi è indescrivibile la sensazione che si prova quando si giunge sulle cime delle colline, quando il panorama mozzafiato dell’Alto Molise, quasi d’improvviso, si apre davanti ad occhi affaticati ed increduli: in certi momenti si gode appieno della maestosità di queste verdi montagne e si capisce come mai, per questa parte della regione, si parli in continuazione di turismo e di ambiente incontaminato.

 


Editing: Enzo C. Delli Quadri
Copyright Altosannio Magazine 

 

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