Camminando le sue orme

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Poesia di Duilio Martino

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Camminando le sue orme

Non scorderò
quando d’ambrosia mi nutriva l’Alba
e, con mano fresca le scioglievo il crine…
quando in ore rigide
– con ritrosìa degli anni acerbi –
incerto posavo passi
nelle sue orme
cesellate sull’ultima neve colata
sui sassi ruvidi in Fragìne.
Ricordo anche l’urlìo del Maèstro
che, frustato gelso,
sbuffava fumo denso,
furibondo,
dalle gremite bocche dei camini.
Ora ne sono certo,
non scorderò quel tempo regalato
da chi il mio tempo ha invece risparmiato
ingurgitando, silenziosa, sale
e senza mai sciorinare l’elargito.
Per lenire tormenti
cercherò tra le rose di marzo
quel suo sguardo di madre che mi manca
e che non trovo tra i fili d’argento…
si!
Cercherò il suo sapore in mezzo a rughe
tra i rovi, scure, le fragranti more
e rimuginando pece
– so già –
l’annuserò negli angoli di quarzo…
in declino.

Con questa poesia il nostro Duilio Martino[1] vinse il primo premio al  XXII Concorso letterario internazionale “Moica ” di Poesia e Narrativa, la cui cerimonia si tenne a Taranto Il 22 febbraio 2013.

Il Concorso fu patrocinato dalla Segreteria della Presidenza della Repubblica, dalla Regione Puglia, dalla Provincia e dal Comune di Taranto, ed è dedicato a Rita Scarcella Blasi, indimenticabile Presidente del Moica Puglia.

Per la sezione Poesia in lingua risultarono vincitori Duilio Martino (Camminando le sue orme 1° Premio), Cesare Natale (Il tuo sorriso 2° Premio), Sabina Geiugeau (Alla mamma 3° Premio). Furono segnalati Antonio Bicchierri (Ti parlerò) e Giuseppe Zanchi (Dopo l’infausto presagio).
Nella poesia in vernacolo vincitori furono Luigi Vellucci (‘U vecchie e ‘u tramonte 1° premio), Anna Vozza (Amara storije tarandine 2° Premio), Pina Altavilla (Indra le vije d’u dulore, 3° Premio).
Per la narrativa furono premiati Cesare Natale e Daniela Lelli (La forza dell’amore 1° Premio), Pietro Raimero (La caduta dell’orso, del gatto e del topo 2° Premio) , Patrizia Peraino (Alba, 3° Premio).
Vincitrice unica per la sezione Studenti risultò Margherita Catapano con il racconto Parlami.

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[1] Duilio Martino, nato a Fraine in provincia di Chieti il 27.12.1957, ha sempre coltivato la passione per la suaterra di origine e per l’arte alla quale ha dedicato unafetta importante della sua vita. Inoltre, pittura ad olio e lavorazione del vetro con tecnica“Tiffany” lo hanno impegnato da sempre per pura passione.
Questi i suoi pensieri ricorrenti:
“Un Albero del quale non si curano le radici e non viene potato pretendendo troppi frutti, è destinato a seccare”. “Per il Popolo della Montagna, non elemosine da spartire, ma solo strumenti necessari, oggi negati, per poter competere lealmente”. “La tassazione dovrebbe essere proporzionale alla qualità e quantità dei servizi offerti al cittadino … l’Alto Vastese sarebbe, così, certamente zona franca”

Editing: Enzo C. Delli Quadri
Copyright Altosannio Magazine

2 Commenti

  1. Ciao,Duilio, la poesia è molto bella e ben meritato è stato il primo premio ricevuto. È bella, non “anche se è complessa”, ma proprio perchè è complessa. Nella sua complessità i ricordi del passato ,anche se nitidi, vengono sublimati e ricercano la realtà dell’oggi da cui cercano di fuggire pet rifuggiarsi nei ricordi e ridisegnare il crudo presente. … ” Af maiora”. Leonardo Tilli ( ho descritto le impressioni ricevute nel leggere la tua poesia. Ciao e cordiali saluti a te e famiglia).

  2. Poesia difficile e non solo a prima vista; l’ho riletta ed ho pensato : Alba ( con la maiuscola) è una madre, una terra, un amore ? forse tutte e tre le cose, rivissute nel ricordo dall’autore che le ha memorizzate e le rivede nelle orme, le risente nel maestrale, che d’inverno urla tra il fumo dei camini, le riassapora tra le more scure …
    Io non l’ho assaporata come una cosa facile, ma l’ho gradita come una sensazione diversa, una scossa e chissà più in là rileggendola proverò sentimenti nuovi e belli….Mi è successo con poesie di autori del passato per un esempio “LA MORTE DI ERMENGARDA” di MANZONI : oggi mi piace a tal punto che l’ho mandata a memoria. CHE MERAVIGLIA!
    Pertanto i complimenti all’autore sono doverosi e indispensabili perché ci faccia ancora gradire i suoi scritti in futuro.

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