Benedetto Croce

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di Enzo C. Delli Quadri

Benedetto Croce

Benedetto Croce, il più importante esponente del liberalismo novecentesco, critico letterario, storico, filosofo, scrittore, senatore della Repubblica , di sicuro, al di là delle idee politiche, uno dei massimi rappresentanti della cultura italiana, era figlio di una Famiglia Monteneresa, cioè di Montenerodomo, un paesino abruzzese dell’Altosannio (Almosava “AltoMolise-AltoSangro-AltoVastese”), confinante con Pizzoferrato e vicino a Villa S. Maria, Quadri, Fallo.

Montenerodomo

Nacque a Pescasseroli il 25 febbraio del 1966, il paese non distante da Montenerodomo, da genitori appunto monteneresi.

Atto-nascita-Croce

Nel 1919 e nel 1922, dedicò ai paesi degli avi, sia paterni che materni, due monografie, intitolate, l’una, Montenerodomo: storia di un comune e due famiglie e, l’altra, Pescasseroli, entrambe pubblicate da Laterza e in seguito collocate in appendice alla Storia del Regno di Napoli (Laterza, Bari 1925 e ss.).

A diciassette anni perse i genitori, Pasquale e Luisa Sipari, e la sorella Maria, periti il 28 luglio 1883 nel terremoto di Casamicciola, nell’isola di Ischia, dove Croce si trovava in vacanza con la famiglia. Un terremoto disastroso durato 90 secondi – e rimasto come esempio terribile di distruzione nel modo di dire delle popolazioni coinvolte – dove lo stesso Benedetto rimase «sepolto per parecchie ore sotto le macerie e fracassato in più parti del corpo»

Con Arturo Labriola, socialista, massone, ministro di un governo Giolitti, studiò il marxismo, da cui ben presto si staccò per seguire la filosofia hegeliana che cominciò ad apprezzare e ad approfondire.

In politica, dapprima appoggiò l’ascesa del Fascismo, ma anche qui, come con Marx, ben presto se ne allontanò, per avvicinarsi al Partito Liberale Italiano che, insieme a Luigi Einaudi, contribuì a rifondare.

Benedetto_Croce_pensaFu senatore, ministro, elaborò una riforma della pubblica istruzione che fu poi ripresa ed attuata da Giovanni Gentile. Rifiutò, in seguito, sia la nomina a Presidente provvisorio della Repubblica Italiana, sia la nomina a Senatore a vita.

Nel 1946 fondò a Napoli l’Istituto Italiano per gli Studi Storici destinando per la sede un appartamento di sua proprietà, accanto alla propria abitazione e biblioteca, nel Palazzo Filomarino.

Per un ictus cerebrale, sopravvenuto nel 1949, semiparalizzato si ritirò in casa continuando a studiare: morì seduto in poltrona nella sua biblioteca il 20 novembre 1952.

L’opera di Croce può essere suddivisa in tre periodi:
•    quello degli studi storici, letterari e il dialogo con il marxismo,
•    quello della maturità e delle opere filosofiche sistematiche,
•    quello dell’approfondimento teorico e revisione della filosofia dello spirito in chiave storicista.

Gli Scritti
— La storia ridotta sotto il concetto generale dell’arte [1893]
— Materialismo storico ed economia marxista [1900]
— Estetica come scienza dell’espressione e linguistica generale [1902]
— Filosofia dello Spirito: la Logica come scienza del concetto puro [1909]
— Filosofia della Pratica – Economica ed Etica [1909]
Benedetto_Croce_legge— La Filosofia di G.B. Vico [1910]
— Problemi di Estetica [1911]
— Breviario d’Estetica [1913]
— Storia del regno di Napoli [1925]
— Storia d’Italia dal 1871 al 1915 [1928]
— Etica e Politica [1931]
— Nuovi Saggi sulla letteratura italiana del Seicento [1931]
— Storia d’Europa nel secolo decimonono [1932]
— Poesia popolare e poesia d’arte [1933]
— Ultimi saggi [1935]
— La poesia [1936]
— La storia come pensiero e come azione, Bari, 1938
— Il carattere della filosofia moderna [1941]
— Poesia antica e moderna [1941]
— Filosofia e Storiografia [1949]
— La letteratura italiana del Settecento [1948]
— Letture di poeti e riflessioni sulla teoria e la critica della poesia [1950]
— Storiografia e idealità morale [1950]
— Poeti e scrittori del pieno e tardo Rinascimento [1952]
— Indagini su Hegel e schiarimenti filosofici ([952]
Fonti
Antonio di Mauro, Il problema religioso nel pensiero di Benedetto Croce, FrancoAngeli, Milano 2007.
Giuseppe Galasso, Croce e lo spirito del suo tempo, Il saggiatore, Milano 1990.
Guido Verucci, Idealisti all’indice. Croce, Gentile e la condanna del Sant’Uffizio, Laterza, Roma-Bari, 2006.
Giuseppe Gembillo, Benedetto Croce filosofo della complessità, Rubbettino, Soveria Mannelli 2006.


Copyright  Altosannio Magazine
Editing: Enzo C. Delli Quadri 

 

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