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Duilio Martino

Duilio Martino, Abruzzese di Fraine (CH), ha sempre coltivato la passione per la sua terra di origine e per l’arte, in primis la poesia, alla quale ha dedicato una fetta importante della sua vita.

Il brigantaggio e l’ Altosannio

di Duilio Martino [1] Qualcosa che richiama fortemente l’attenzione è certamente il fatto che i cittadini frainesi nel plebiscito del 21 ottobre 1860 votarono contro l’Unificazione dell’Italia. Eppure, nonostante una tanto evidente e dichiarata avversione alla Unificazione, nel decennio dal 1860 al 1870, non risultano cittadini frainesi tra le file dei …

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L’emigrazione

di Duilio Martino [1] I pionieri della emigrazione Italiana Gli italiani erano presenti nell’America del Sud sin dalla scoperta del Continente, quando i Navigatori toccarono le coste meridionali del nuovo continente. Italiani presero parte, come soldati delle truppe spagnole, alla fondazioe di Buenos Aires, sin dal 1536 sembra che fu …

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L’affondamento, nel marzo 1891, della nave Utopia con i suoi emigranti tra cui 15 Frainesi e 14 Carovillesi

Poesia e racconto di Duilio Martino [1] L’Illustrazione raffugura l’affondamento dell’Utopia, un bastimento inglese che, partito da Trieste e fatta tappa a Napoli, portava 3 passeggeri di prima classe, 3 clandestini, 59 membri dell’equipaggio agli ordini del capitano John McKeague e 813 emigranti, quasi tutti italiani. Arrivato davanti al porto di …

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“Cenere dei secoli”

Poesia di Duilio Martino [1] Cenere dei  secoli Tutto attorno rigoglio, e la quiète nel borgo mio; èriche e papaveri assediano lo sterile agrifoglio sotto il pallore delle lune ignave. Muoiono i giorni e il cielo ottenebrato – come fosse sudario – cala un velo di neve sopra i tetti …

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Il lamento di Maja

Poesia di Duilio Martino [1] Il lamento di Maja Rapito da maliarde sfumature di rocce ardite che graffiano il cielo il tenue dell’aurora posa un velo sull’ombre nere e angosce sul futuro seguendo spente lucciole m’involo vestito d’ali fragili… di cera bramando il sole a caccia di chimera sull’alito infedele …

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Il lupo nel silenzioso frentano

Poesia di Duilio Martino [1] Il lupo nel silenzioso frentano Dei miei monti signore quel lupo amico or sosta inerme nella quiete in frentano prigioniero e scosso sul tratturo antico tra spine di rovi in fangoso pantano. Ulula spento dalla coltre biancastra che invasa la terra gli fiacca il respiro …

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Stagioni sui colli d’Abruzzo

Poesia di Duilio Martino   [1] Stagioni sui colli d’Abruzzo – (Primavera) All’alba il sole svela l’orizzonte dipinge i tetti d’un siena bruciato sfumando il verde giovane del monte col cielo terso dai cirri velato. (Estate) E’ dolce e fresca la notte frainese brillano gli astri più vivaci e belli le …

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La vecchia cantina

 Poesia di Duilio Martino [1] La vecchia cantina In cantina di mio padre assai spartana e trascurata poche cose e non esose nell’ombroso e angusto spazio e ogni volta che vi accedo si rinnova un vecchio strazio solo vecchie falci e il sarchio… poi un mitico bidente tra la polve rugginosa …

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Duilio Martino: Nel giorno dell’infiorata

Nel giorno dell’infiorata E scelsi per quel dì così importante un luogo non lambito dal banale vergini ornavan le scoscese scale segnando un giorno magico per te. Porgesti al fresco alito del vento i petali di rose profumate in vesti bianche sobrie e merlettate con gesti di fragrante ilarità. Impreco …

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Tiepida notte nell’Alto Vastese

Duilio Martino[1]  Tiepida notte nell’Alto Vastese Là dove il ciel m’ammanta di velluto il fresco della sera porge aiuto ancora il caro Giacomo m’accoglie versando il vino che l’arido toglie. Ma nella notte l ‘incubo riappare intenso come luci di lampare dal ciel cobalto il fuoco riflesso avvampa il mio …

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Perle di futuro

Duilio Martino Perle di futuro Son cari gli incantevoli tramonti che d’oro sfuman nembi con i monti quelle ombre lunghe flesse sui sentieri… la bruma enfatizzante strazi veri… …un mandorlo già sfoggia veste bianca da sempre madre fida ordisce stanca l’attesa dei figliuoli amati e spersi sudando vita sotto cieli tersi. …

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Nessuno spolperà l’osso sannita

Duilio Martino [1] Nessuno spolperà l’osso sannita Vivo! si! sono vivo e molto ben sorretto da queste solide radici mie conscio che quel che m’offre nutrimento sarà di certo eterna prigionia vivo …si! …ora mi sento vivo… ferrato al ventre consumato e leso di quest’aspera terra un po’ puttana come …

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Lacrima il cielo sui borghi d’Abruzzo

di Duilio Martino[1] Lacrima il cielo sui borghi d’Abruzzo Vanesie case sui dirupi abbrunate dal tempo speso a indignarsi e dall’intenso fumo dei camini… stille del cielo i coppi come gocce di sangue colate tra sassi dal crepuscolo sul dorso delle austere colline… grumi di sogni dentro l’anima mia come …

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L’ultima neve di maggio

Duilio Martino [1] L’ultima neve di maggio Così mi sento, oh madre, incolta terra e rivoltata; sepolta dalla neve ultima di maggio la mia anima appare torba morta. Di Te mi parla la quietudine, l’assenza mi tormenta e agghiaccia quando in mia inquietudine sgomento giaccio – ora è legnoso il volo …

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