Attenti al Cuculo!

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a cura di Paola Giaccio

Cuculus canorus

« Canta il cucco sulla quercia nera
ricordati padrone che è primavera. »

Questo è un proverbio dell’Italia meridionale che ricorda al padrone di lavoro che è bella stagione anche per i lavoratori.

Il cuculo (Cuculus canorus) è un uccello della famiglia Cuculidae. È voce onomatopeica che deriva dal verso caratteristico “cu-cu, cucù” di questo uccello che in alcune regioni italiane è chiamato cucco, cucù, cuccù oppure cucu.

Il cuculo è lungo circa 30–35 cm, ha un’apertura alare di 55–60 cm e pesa 70-160 g. Il piumaggio è sull’azzurro nella parte superiore, mentre nella femmina talvolta può essere rossiccio. Nella parte inferiore è più chiaro con strisce trasversali scure. Possiede zampe corte, ali lunghe e sottili alla fine, coda lunga, più grossa alla radice.

Il cuculo è noto per la sua peculiare caratteristica del parassitismo di cova e, addirittura, se esistessero leggi umane anche tra gli animali, il cuculo potrebbe essere accusato di estorsione… Una specie particolare di questo uccello, infatti, la “clamator glandarius” (cuculo dal ciuffo), viene definita da alcuni biologi evolutivi “specie mafiosa” perché si comporta con gli altri volatili proprio come gli affiliati delle associazioni criminali che intimidiscono e usano la violenza per ottenere obiettivi illeciti!!! Preferiscono deporre le loro uova di nascosto in quello di altri volatili come la gazza ladra o la protonotaria citrina, un passeriforme dalle piume gialle e grigie. Se questi ultimi (ospiti) riconoscono l’uovo estraneo e lo gettano fuori, possono subire terribili conseguenze da chi, oltre ad essere un parassita, è pure un ‘mafioso’: il cuculo dal ciuffo ed altre specie, come il vaccaro testabruna, possono infatti tornare a controllare dove hanno lasciato le uova e se non le ritrovano si vendicano devastando con il loro becco il nido dell’ospite e la sua intera covata.

La femmina depone un solo uovo in ogni nido da aprile in poi per un totale di circa 15-20 giorni. Le uova somigliano molto a quelle della specie “ospite” ma il tipo di uova varia in base alla specie. Alla schiusa, che di norma avviene dopo circa 12 giorni, il piccolo del cuculo, con l’aiuto del dorso, si sbarazza delle altre uova non ancora schiuse presenti nel nido rimanendo quindi come unico ospite del nido. I genitori adottivi vengono ingannati da questo comportamento e nutrono il cuculo come se fosse un proprio nidiaceo per 2-3 settimane.

Il cuculo arriva dall’Africa tra la fine di marzo e i primi d’Aprile e inizia subito il corteggiamento innalzando il suo caratteristico canto. Nell’Europa Settentrionale arriva un po’ più tardi, all’incirca a metà aprile. In ogni caso il canto del cuculo è foriero di Primavera, anche perchè una volta terminata la stagione dell’amore (fine maggio), il cuculo (maschio) non canta più. La femmina emette una nota molto lunga e gorgheggiante simile a un «puhuhhuhuhu». Il verso del cuculo maschio è stato reso famoso dagli orologi a pendolo in legno (gli orologi a cucù di teutonica memoria)

Cuculo Canoris

Il cuculo indovino

La sua presunta longevità (nei proverbi si dice “”Vecchio come il cucco”) lo ha trasformato in veggente. E’ un uccello che predice il futuro in particolare lo interrogano le ragazze da marito per chiedere entro quanti anni si sposeranno: c’è pure una filastrocca che recita:

O cucco, cucco dal becco fiorito
dimmi quanti anni sto a prender marito.

dopo di chè si conteranno i versi in risposta, un anno per ogni cucù. Una volta sposata la donna potrà ancora interrogare il cuculo per sapere quanti figli avrà. Ma al cuculo si possono chiedere anche quanti anni restano ancora da vivere.. o quanti anni si dovranno passare in purgatorio per redimere i propri peccati prima di poter andare in paradiso.

Il suo simbolismo è spesso negativo: partendo dall’osservazione che la femmina depone il suo uovo nei nidi altrui, il cuculo è diventato sinonimo di cornuto (in francese cornuto si dice cocu mentre in inglese cuckold).

La tradizione vuole che quando si sente per la prima volta nella nuova stagione il canto del cuculo, bisogna subito controllare se in tasca avanza qualche monetina: l’anno in arrivo sarà privo di problemi economici. Non averne è l’annuncio della miseria in arrivo. Vedere un cuculo da vicino è in genere sinonimo di fortuna.


Fonti: Wikipedia,rivista SCIENZE.

Copyright: Altosannio Magazine
Editing: Paola Giaccio 

 

 

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