Anello Passo Godi Ziomass Monte Campitello Stazzo Campo Rotondo

0
255

di Luciano Pellegrini

Uno dei paesaggi più soddisfacenti per i panorami infiniti, l’ambiente, i boschi, le valli, i crinali, la roccia, è il territorio che da Passo Godi va al Monte Marsicano nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Questa zona del Parco con montagne superiori ai 2000 metri molto vicini tra loro, è la meno frequentata.

L’escursione inizia da Passo Godi (1554 M), che si può raggiungere o da Scanno AQ o da Villetta Barrea AQ. Parcheggiata la macchina e superata la sbarra, si entra nel territorio del “Feudo Intramonti – Monte Godi – Ferroio di Scanno”. I sentieri sono contrassegnati con la lettera Y del Parco.

Ci siamo avviati nella natura rude e selvaggia della valle, ed è stato molto rilassante. I colori autunnali che ormai si identificano con un sostantivo straniero “Foliage”,(variazione autunnale del colore delle foglie degli alberi), hanno soddisfatto l’occhio. Si segue la sterrata indicata dal sentiero Y7, è la Valle dei Campanili che sale a un piccolo valico (1631 m) per poi scendere a mezza costa traversando il versante settentrionale di Monte Godi. Eccezionale il panorama sulla cima piramidale di Serra Capra Morta (1937 m).

Raggiunto lo stazzo di Ziomass (1585 metri) si sale in un ampio vallone, la Serra di Ziomass, fino a giungere ad un evidente bivio che a sinistra, va al Ferroio di Scanno. Anticamente questa valle era usata come via della lana, che rese Scanno ricca e prospera. Infatti nella città esiste il Museo della Lana che testimonia la vita e gli strumenti della vita pastorale.

Il Ferroio di Scanno, (1670 m) è una sella erbosa, dove inizia la riserva integrale della Valle Orsara. Da questo posto si gode un ottimo panorama sulle creste dei Monti Marsicani dove si distingue il Monte Marsicano, inoltre c’è una targa commemorativa di bronzo (costruita ad Agnone) che ricorda la visita del Papa Giovanni Paolo II il 12 agosto 2003.

Seguitando su sterrata in discesa, si arriva ad un bivio e si segue la segnaletica Bianco Rosso su una roccia, si va verso destra. Si risale la Valle del Campitello e la sua stupenda faggeta, tra il Monte del Campitello e il Monte della Corte. Arrivati alla radura del Coppo del Campitello, una breve pausa prima di affrontare la salita per la rocciosa Cima del Monte del Campitello (2014 m) e il valico del Monte Campitello (2026 m). Poco più a valle, c’è l’incrocio con la Valle della Corte. Il panorama corre lontano, riconoscere le cime non è semplice. Si distinguono i ruderi dello Stazzo di Valle di Corte (1900 m).

Da qui, usando molta attenzione per l’impegnativa discesa, si giunge allo Stazzo di Campo Rotondo (1700 m) e poi si prosegue nel Vallone di Capra Morta, per uscire dal bosco in prossimità della Sorgente del Tasso (1490 m).

Una ultima salita ripida che ci riporta al Sentiero Y7. Ci fermiamo allo stazzo di Ziomass rilassandoci con due cuccioli di cane pastore abruzzese, scambiamo quattro chiacchiere con i pastori, il sole sta tramontando ed arriviamo al piazzale di sosta. La segnaletica verticale, sia quella del parco con lettera e numero, che della federparchi con il solo numero, è insufficiente. In un territorio così vasto, occorre una segnaletica che indichi la direzione e i tempi.

Distanza 17,50 km
Dislivello 800 metri
Difficoltà EE
Durata 6 ore senza soste

Altre foto sul link:
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10216100137409562&set=a.10216100047407312&type=3&theater

Editing: Enzo C. Delli Quadri 
Copyright: Altosannio Magazine 

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.