Anatema dell’Altosannio: Mmallitte puozza esse

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di Bendetto di Sciullo e Giovanni Mariano del Comune di Fallo (Ch)

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È questo un anatema comunissimo ed attualmente ancora in uso nel nostro paese che, vista la sua semplicità, non ha bisogno di ulteriori spiegazioni, ma che merita di essere maggiormente approfondito nelle sue “varianti” dialettali.
Ad esempio, per un utilizzo più “immediato” e diretto della sentenza, è possibile usare il termine scimmallitte (maschile) o sciammallette (femminile) che sintetizza lo stesso concetto.
Chi invece si sente poeta e vuole nello stesso tempo allargare il raggio d’azione dell’anatema, può usare la più complessa locuzione “sciammallitte a te, màmmete, piètrete e nònnete accumpagniete” (che possiate essere maledetti, tu, tua madre, tuo padre ed anche tuo nonno), con l’aggiunta di “muorte e bbuone” (anche se ormai già morto) nel caso in cui l’anziano sia passato a miglior vita.

In pratica, uno sterminio.

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 Mmallitte puozza esse (dialetto altovastese)
Pozz’esser’ mal’ditt (Dialetto altomolisano)

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Nota : Gli anatemi (in dialetto, “sintienzie”, cioè sentenze o  ”mmallizzune” cioè maledizioni), sono entrati a far parte del linguaggio comune, tanto che, spesso, anche i più pesanti ed offensivi, sono utilizzati alla leggera senza curarsi dell’effettivo significato della frase.

 

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