Almosava e le elezioni politiche. Puntualizzazioni

0
546

Come a tutti noto:

L’ALMOSAVA  è una libera Associazione di fatto, apartitica e apolitica, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del codice civile, nonché del suo Statuto.

Ma è altrettanto noto che Almosava non opera sulla luna.

Pertanto, poiche’ tra poco la campagna elettorale travolgera’ tutto e tutti, il nome di Almosava, post e commenti relativi, riportati sui social network o altrove o, in particolare, sulle pagine almosava di facebook, potranno essere utilizzati solo e soltanto se a favore di candidati di qualsiasi orientamente politico purche’ detti candidati risultino iscritti ad almosava e abbiano firmato una dichiarazione di sottoscrizione del Progetto Almosava. Il candidato alle elezioni che risulti essere già socio di ALMOSAVA non ha vincoli di sorta.

L’iscrizione ad Almosava e La sottoscrizione del Progetto Almosava può essere fatta scrivendo ad almosava@gmail.com, con la seguente dicitura:

Io sottosctitto……………………………chiedo l’iscrizione ad Almosava (CAST) e dichiaro di sottoscrivere, approvandolo in tutte le sue parti, il progetto Almosava.

.-.

PROGETTO ALMOSAVA

ALMOSAVA, acronimo di AL-to MO-lise SA-ngro VA-stese, sta a indicare quella terra che, intorno al corso medio alto del Sangro, con il Verrino e l’Alto Trigno, fu il luogo di origine della nazione sannita che per almeno cinque secoli (VI – I a.C) ebbe il suo cuore pulsante tra Castel di Sangro , l’antica Aufidena, gli altopiani di S. Pietro Avellana, Carovilli e Vastogiradi, Capracotta, Pescopennataro, Agnone e Pietrabbondante. Quelli che oggi sono territori di confine, in origine confine non avevano. Fu da qui, secondo il Mommsen le cui teorie oggi vengono confermate dai più recenti scavi di Pietrabbondante, che essi fecero migrare generazioni di giovani per espandersi nelle valli di Isernia-Venafro e Bojano-Sepino per costituire i Pentri e poi, un secoli di primavere sacre, verso Benevento e la Campania per formare Caudini, Hirpini e Lucani. Il santuario di Pietrabbondante fu il luogo politico e sacro ove tutti i Sanniti si riconobbero come nazione fino alla fine (82 a.c.). Una storia straordinaria che il nostro amico Nicola Mastronardi ha portato alla luce con il suo romanzo Viteliù e che dovrebbe consentire a tutti gli almosaviani di rialzare la testa.

 

ALMOSAVA, sinonimo di ALTO SANNIO,   ha 2500 anni di Storia.

Esso è stato sfregiato da chi lo ha pian piano smembrato fino a sottoporlo, 50 anni fa, a 2 regioni e 4 province, creando condizioni di desertificazione morale e materiale inaccettabili. Con il PROGETTO ALMOSAVA lo si vuole riaggregare. Nel caso esso non venisse riaggregato sotto una sola Regione, lo sfregio continuerebbe. Un vero Sacrilegio.

La riaggregazione è resa possibile dalla modifica che la Goverance Italiana sta subendo sotto i colpi della Crisi Finanziaria Nazionale e Internazionale, con le note ricadute sull’ Ordinamento dell Stato e, conseguentemente, delle Regioni, delle Provincie e dei Comuni.

L’ordinamento statale attuale prevede o meglio prevedeva
lo Stato,
le Regioni,
Le Province,
le Comunità Montane,
i Comuni, i Municipi (dentro le grandi città),
cioè ben 6 livelli di gestione amministrativa, con tutti gli sprechi possibili e immaginabili.

L’ordinamento NUOVO su cui si sta lavorando è il seguente:
lo Stato,
le Regioni (macro),
I Comuni oppure Associazioni di Comuni.

In totale 3 livelli di gestione

Pertanto ALMOSAVA è L’OCCASIONE D’ORO  per i piccoli comuni di confine di montagna dell’ALTO MOLISE SANGRO VASTESE  di liberarsi dal giogo di 4 province (l’AQ CB CH IS) che  hanno fatto strame dei loro territori, dei loro patrimoni e delle loro risorse umane e, conseguentemente, ricompattarsi secondo una linea storica-culturale-linguistica omogenea.
ALMOSAVA =  ALTO MOLISE SANGRO VASTESE  = ALTO SANNIO, una storia lunga secoli.

Dalla riaggregazione dipendono tre possibili obiettivi:

Obiettivo Strategico: La situazione di gravissimo disagio  demografico, patrimoniale, economico e sociale del territorio riaggregato, consente di predisporre un piano serio e credibile per il

  1. Riconoscimento dell’ ALMOSAVA come Aggregato omogeneo dal punto di vista storico, culturale e linguistico.
  2. Riconoscimento dell’ ALMOSAVA  come zona a rischio desertificazione demografica, patrimoniale, economica e morale.
  3. Riconoscimento,  dell’ ALMOSAVA, come zona a fiscalità agevolata e a burocrazia efficiente, a risarcimento della suddetta desertificazione, con l’obiettivo di una inversione di tendenza.

Obiettivo Programmatico: Con l’aggregazione di Area Vasta viene a costituirsi una massa critica sufficiente ad avere un importante peso specifico sul territorio delle due regioni al fine di contendere ad altre zone la distribuzione delle risorse per :

  1. L’ Integrazione funzionale dell’Assistenza sanitaria ospedaliera e territoriale dei Distretti Sanitari abruzzesi e molisani dell’ALMOSAVA.
  2. I Poli scolastici interregionali e interprovinciali.
  3. Il Parco archeologico dell’ Alto Sannio.
  4. La Banda larga sperimentale.
  5. Le Aree industriali e artigianali dell’ Alta valle del Trigno e dell’ Alta valle del Sangro.
  6. I  Cantieri Stradali per una viabilità veloce tra Trivento  – Castel di Sangro – Colledimezzo.
  7. Completamento della Transcollinare Ascoli Piceno – Foggia secondo il tracciato originario.
  8. Snodo Ferroviario a Castel di Sangro e potenziamento della  “Transiberiana Italiana”,  Sulmona – Carpinone.
  9. Riattivazione della Tratta ferroviaria Torino del Sangro-Castel di Sangro e del “Treno della Valle
  10. Il  Polo sportivo concertato tra Roccaraso, Capracotta, Pizzoferrato.
  11. Il  Museo Naturalistico dell’Alto Vastese.
  12. Commercializzazione dei prodotti locali a Km zero

Obiettivo Interno: Possono essere sfruttate sinergie significative per supportare i Comuni nella difficile operazione di gestione comune Servizi e Funzioni quali:

  1. Gestione energetica
  2. Gestione dei rifiuti
  3. Gestione dei Beni di proprietà dei Comuni
  4. Gestione della polizia locale;
  5. Gestione delle funzioni di istruzione pubblica, ivi compresi i servizi per gli asili nido e quelli di assistenza scolastica e refezione, nonché l’edilizia scolastica;
  6. Gestione delle funzioni nel campo della viabilità e dei trasporti;
  7. Gestione delle funzioni riguardanti il territorio e l’ambiente, fatta eccezione per il servizio di edilizia residenziale pubblica e locale e piani di edilizia nonché’ per il servizio idrico integrato
  8. Gestione delle funzioni del settore sociale

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.