ALMOSAVA Documento Programmatico

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Premessa n.1

Gli enti territoriali che, in base all’articolo 114 della Costituzione costituiscono, assieme allo Stato, la Repubblica italiana sono:

  1. le regioni (15 a statuto ordinario e 5 a statuto speciale);
  2. le città metropolitane (non ancora istituite);
  3. le province e i comuni (rispettivamente 110 e 8092, dati ISTAT dell’anno 2011).

E’ a tutti noto come la formazione delle Regioni e delle Provincie, sia avvenuta per mero calcolo geografico e politico e come siano stati trascurate le linee storiche-linguistiche-culturali omogenee.

Questo modello è entrato in crisi: sono in crisi le regioni, lo sono le Provincie. Gli stessi piccoli Comuni non reggono le sfide dei cambiamenti epocali intervenuti negli ultimi decenni.

Tutta la Governance italiana va ripensata

Vi sono tante ipotesi ma una cosa è certa:il sistema subirà un forte cambiamento. Vincerà chi saprà attrezzarsi e si farà trovare pronto all’occorrenza.

Nuovi Aggregati Territoriali

Premessa n.2

Fino a qualche tempo fa il fattore politico era vincente rispetto al fattore economico. Contestazioni, scioperi, intemperanze, conflittualità territoriali erano mediati dalla politica sul tavolo del compromesso continuo. Tutto era possibile avendo come cassa di compensazione il DEBITO PUBLLICO. Oggi non è più così: il fattore economico ha il sopravvento su quello politico.

Perché il Progetto ALMOSAVA

 L’aggregato territoriale dell’ ALTO MOLISE SANGRO VASTESE ha una storia alle spalle essendo il territorio d’origine della Gente Sannita; ha una comunanza religiosa secolare essendo il territorio di formazione della Diocesi di Trivento; ha un substrato linguistico simile; ha costumi e valori simili. In sintesi l’ALMOSAVA ha una linea storica-linguistica-culturale omogenea. L’ALMOSAVA subì,  negli anni 60-70 del secolo scorso, uno smembramento che ha contribuito non poco  a creare quelle condizioni che stanno portando alla desertificazione demografica – spopolamento – e alle sue conseguenze come la svalutazione del patrimonio immobiliare e fondiario, l’isolamento fisico e morale, il disagio economico e finanziario.

Il Progetto ALMOSAVA, pertanto, ha tutte le carte in regola per un affermarsi.

  1. Può prenotare un posto al tavolo delle  nuove aggregazioni che si costituiranno nel vuoto, difficilmente evitabile, che lasceranno le Provincie e i Piccoli Comuni. In quella nuova veste può chiedere ed ottenere che nei suoi confronti si attui una politica economica e finanziaria che preveda una fiscalità agevolata e una burocrazia zero. In particolare, nel rispetto degli impegni che l’Italia ha assunto con l’Europa per la creazione di zone a burocrazia zero e con agevolazioni per le nuove imprese (lettera alla BCE), l’ALMOSAVA può chiedere ed ottenere che tutte le iniziative imprenditoriali create o da creare sul suo territorio siano oggetto di particolari attenzioni; inoltre, proprio in considerazione della sua condizione di zona a desertificazione accertata, può, chiedere ed ottenere che tutti gli immobili di proprietà dello Stato e delle Regioni vengano “messi a disposizione” dei cittadini, pena il loro definitivo depauperamento.
  2. L’ ALMOSAVA è un aggregato territoriale con 63 Comuni, di cui ben 47 hanno meno di 1000 abitanti, 14 meno di 5000 e solo 2 hanno più di 5000 abitanti. Le nuove leggi dello Stato da poco emesse spingono perché queste realtà comunali si associno. Qualunque sia la formula giuridica di associazionismo definita, questa soluzione permetterebbe di entrare in competizione con la COSTA  e con la CASTA regionale e Provinciale attuale, molto sensibile al numero dei votanti.
  3. La formula Giuridica adottata può consentire accordi di programma per i quali non c’è bisogno di autorizzazioni esterne alle competenze comunali-

Questi 3 punti permettono di disegnare 3 obiettivi programmatici:

Obiettivi programmatici politici

Sono gli obiettivi ad alto contenuto di innovazione politica

  1. Creazione dell’Aggregato Territoriale ALMOSAVA, nella forma giuridica la più appropriata e opportuna possibile.
  2. Riconoscimento dell’ALMOSAVA  come zona a fiscalità di vantaggio e a burocrazia zero e messa a disposizioni di beni dello Stato e degli Enti Locali oggi abbandonati e/o inutilizzati. Sia chiaro che questo non ha nulla a che fare con richieste di finanziamento a fondo perduto per attività occasionali senza ritorno economico.

 

Obiettivi programmatici di conflittualità territoriale

Sono gli obiettivi da raggiungere in concorrenza con le altre zone regionali e nazionali, con progetti nazionali ed europei

  1. Il Polo ospedaliero concertato tra Agnone  e Castel di Sangro.
  2. I Poli scolastici interregionali e interprovinciali.
  3. La Banda larga sperimentale.
  4. Le Aree industriali e artigianali dell’ Alta valle del Trigno e dell’ Alta valle del Sangro.
  5. Le Strade a scorrimento veloce tra Trivento – Castel di Sangro – Colledimezzo
  6. La Ferrovia “Transiberiana Italiana”  Sulmona – Carpinone.
  7. Il  Polo sportivo concertato tra Roccaraso, Capracotta, Pizzoferrato.
  8. La Transcollinare Ascoli Piceno–Foggia secondo il tracciato originario.
  9. Il  Museo Naturalistico dell’Alto Molise-Sangro-Vastese.
  10. Il Parco archeologico dell’ Alto Sannio

Obiettivi programmatici interni

Sono gli obiettivi che possono essere raggiunti dai Comuni, senza che Stato e Regioni possano o debbano intervenire.

  1. Gestione energetica
  2. Gestione dei rifiuti
  3. Gestione dei Beni di proprietà dei Comuni
  4. Gestione della polizia locale;
  5. Gestione delle funzioni di istruzione pubblica, ivi compresi i servizi per gli asili nido e quelli di assistenza scolastica e refezione, nonché l’edilizia scolastica;
  6. Gestione delle funzioni nel campo della viabilità e dei trasporti;
  7. Gestione delle funzioni riguardanti il territorio e l’ambiente, fatta eccezione per il servizio di edilizia residenziale pubblica e locale e piani di edilizia nonché’ per il servizio idrico integrato
  8. Gestione delle funzioni del settore sociale.

Conclusioni


I 63 Comuni del Territorio  dell’ALMOSAVA
, terra d’origine dei Sanniti e di formazione della Diocesi di Trivento, penalizzato oltremodo da una politica che sta portando alla sua desertificazione demografica, nel dover, peraltro, ottemperare alle novelle disposizioni di legge sull’ Associazione dei Piccoli Comuni, indipendentemente dal fatto che l’ unione dei Comuni avvenga o meno, possono scegliere di formare piccoli nuclei di paesi nei vari circondari lasciando, così, immutate le problematiche di sempre; viceversa, possono entrare a far parte del vasto territorio dell’ ALMOSAVA (Alto Molise Sangro Vastese) con 60.000 residenti. Questo darebbe loro la possibilità e l’ opportunità:

  • di ottenere il riconoscimento di “ZONA  a Fiscalità agevolata e Burocrazia Zero”, con tutte le agevolazioni che questo comporterebbe;
  • di ottenere la messa a disposizioni di beni dello Stato e degli Enti Locali oggi abbandonati e/o inutilizzati;
  • di creare una massa critica tale da poter competere sul territorio con la COSTA  e la CASTA Provinciale, per l’ottenimento di servizi irrinunciabili;
  • di mettere a fattor comune le proprie risorse per un efficace ed efficiente sistema di Gestione del Territorio

1 COMMENTO

  1. Credo che questo documento sia una sintesi molto efficace di quanto , fin qui, da te e da chi con te collabora , rappresentato in termini di scelte da effettuare e di conseguenti opportunità offerte.

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