Altosannio, cos’è.

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di Enzo C. Delli Quadri

ALTOSANNIO mappa
L’ALTOSANNIO (ALMOSAVA), oggi.
Altosannio Storico
Altosannio Storico

Aufidenia=Alfedena. Hereclanom=Schiavi d’Abruzzo. Pesco di Guardia=Pescopennataro.
Trevento=Trivento. La Pietra che viene avanti=Petravenniende (Pietrabbondante).
Sella dei Sacrati=Sella di Capracotta. M.Karakenos=Monte Saraceno.
Santuario della Nazione=Teatro Italico di Pietrabbondante. M.Kaprum=Monte Capraro.
Ver=Verrino. Città del Toro Sacro=nei pressi di Agnone. Le tre cittadelle=Le Civitelle

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Altosannio, Cos’è.

Altosannio (alias ALMOSAVA, acronimo di AL-to MO-lise SA-ngro VA-stese), sta a indicare quella terra che, intorno al corso medio alto del Sangro, con il Verrino e l’Alto Trigno, fu il luogo di origine della nazione sannita che per almeno cinque secoli (VI – I a.C) ebbe il suo cuore pulsante tra Castel di Sangro , l’antica Aufidena, gli altopiani di S. Pietro Avellana, Carovilli e Vastogiradi, Capracotta, Pescopennataro, Agnone e Pietrabbondante. Quelli che oggi sono territori di confine, in origine confine non avevano. Fu da qui, secondo il Mommsen le cui teorie oggi vengono confermate dai più recenti scavi di Pietrabbondante, che essi fecero migrare generazioni di giovani per espandersi nelle valli di Isernia-Venafro e Bojano-Sepino per costituire i Pentri e poi, un secoli di primavere sacre, verso Benevento e la Campania per formare Caudini, Hirpini e Lucani. Il santuario di Pietrabbondante fu il luogo politico e sacro ove tutti i Sanniti si riconobbero come nazione fino alla fine (82 a.c.). Una storia straordinaria che il nostro amico Nicola Mastronardi ha portato alla luce con il suo romanzo Viteliù e che dovrebbe consentire a tutti gli almosaviani di rialzare la testa.

 

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L’ ALTOSANNIO  ha 2500 anni di Storia.

Esso è stato sfregiato da chi lo ha pian piano smembrato fino a sottoporlo, 50 anni fa, a 2 regioni e 4 province, creando condizioni di desertificazione morale e materiale inaccettabili.

Con il Progetto ALMOSAVA lo si vuole riaggregare. Nel caso esso non venisse riaggregato sotto una sola Regione, lo sfregio continuerebbe. Un vero Sacrilegio.

La riaggregazione è resa possibile dalla modifica che la Goverance Italiana sta subendo sotto i colpi della Crisi Finanziaria Nazionale e Internazionale, con le note ricadute sull’ Ordinamento dell Stato e, conseguentemente, delle Regioni, delle Provincie e dei Comuni.

L’ordinamento statale attuale prevede o meglio prevedeva
lo Stato,
le Regioni,
Le Province,
le Comunità Montane,
i Comuni, i Municipi (dentro le grandi città),
cioè ben 6 livelli di gestione amministrativa, con tutti gli sprechi possibili e immaginabili.

L’ordinamento NUOVO su cui si sta lavorando è il seguente:
lo Stato,
le Regioni (macro),
I Comuni oppure Associazioni di Comuni.

In totale 3 livelli di gestione

Pertanto si prospetta una  OCCASIONE D’ORO  per i piccoli comuni di confine di montagna dell’ALTO MOLISE SANGRO VASTESE  di liberarsi dal giogo di 4 province (l’AQ CB CH IS) che  hanno fatto strame dei loro territori, dei loro patrimoni e delle loro risorse umane e, conseguentemente, ricompattarsi secondo una linea storica-culturale-linguistica omogenea.

ALTO SANNIO (alias ALMOSAVA), UNA STORIA LUNGA SECOLI.

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PROGETTO ALTOSANNIO (ALMOSAVA) PER LA RIAGGREGAZIONE DELL’ALTOSANNIO 

Obiettivo Strategico: La situazione di gravissimo disagio  demografico, patrimoniale, economico e sociale del territorio riaggregato, consente di predisporre un piano serio e credibile per il

  1. Riconoscimento dell’ ALTOSANNIO (ALMOSAVA) come Aggregato omogeneo dal punto di vista storico, culturale e linguistico.
  2. Riconoscimento dell’ ALTOSANNIO (ALMOSAVA) come zona a rischio desertificazione demografica, patrimoniale, economica e morale.
  3. Riconoscimento,  dell’ ALTOSANNIO (ALMOSAVA), come zona a fiscalità agevolata e a burocrazia efficiente, a risarcimento della suddetta desertificazione, con l’obiettivo di una inversione di tendenza.

Obiettivo Programmatico: Con l’aggregazione di Area Vasta viene a costituirsi una massa critica sufficiente ad avere un importante peso specifico sul territorio delle due regioni al fine di contendere ad altre zone la distribuzione delle risorse per :

  1. L’ Integrazione funzionale dell’Assistenza sanitaria ospedaliera e territoriale dei Distretti Sanitari abruzzesi e molisani dell ’ ALTOSANNIO (ALMOSAVA) .
  2. I Poli scolastici interregionali e interprovinciali.
  3. Il Parco archeologico dell’ Alto Sannio.
  4. La Banda larga sperimentale.
  5. Le Aree industriali e artigianali dell’ Alta valle del Trigno e dell’ Alta valle del Sangro.
  6. I  Cantieri Stradali per una viabilità veloce tra Trivento  – Castel di Sangro – Colledimezzo.
  7. Completamento della Transcollinare Ascoli Piceno – Foggia secondo il tracciato originario.
  8. Snodo Ferroviario a Castel di Sangro e potenziamento della  “Transiberiana Italiana”,  Sulmona – Carpinone.
  9. Riattivazione della Tratta ferroviaria Torino del Sangro-Castel di Sangro e del “Treno della Valle
  10. Il  Polo sportivo concertato tra Roccaraso, Capracotta, Pizzoferrato.
  11. Il  Museo Naturalistico dell’Alto Vastese.
  12. Commercializzazione dei prodotti locali a Km zero

Obiettivo Interno: Possono essere sfruttate sinergie significative per supportare i Comuni nella difficile operazione di gestione comune Servizi e Funzioni quali:

  1. Gestione energetica
  2. Gestione dei rifiuti
  3. Gestione dei Beni di proprietà dei Comuni
  4. Gestione della polizia locale;
  5. Gestione delle funzioni di istruzione pubblica, ivi compresi i servizi per gli asili nido e quelli di assistenza scolastica e refezione, nonché l’edilizia scolastica;
  6. Gestione delle funzioni nel campo della viabilità e dei trasporti;
  7. Gestione delle funzioni riguardanti il territorio e l’ambiente, fatta eccezione per il servizio di edilizia residenziale pubblica e locale e piani di edilizia nonché’ per il servizio idrico integrato
  8. Gestione delle funzioni del settore sociale

Qui di seguito sono riportati

  • Le decisione della prima assemblea dei Soci Fondatori
  • L’elenco dei Soci Fondatori
  • L’Atto Costitutivo
  • Lo Statuto
  • Adesioni
  • Comuni e Popolazione

 Le decisione della prima assemblea dei Soci Fondatori

 L’Assemblea dei Soci Fondatori, che ha visto 11 soci presenti fisicamente e 42 soci presenti per delega (in fondo è riportato l’elenco nominativo), presieduta dal Dr. Enzo Carmine Delli Quadri, con l’assistenza tecnico-giuridica del dr. Armando Sammartino, ha proceduto ad approvare l’Atto Costitutivo e lo Statuto  dell’Associazione. Ha poi nominato il Consiglio direttivo nelle persone di

  • Presidente, Delli Quadri Enzo Carmine, Altomolisano, Manager
  • Vice Presidente Mastronardi Nicola, Altomolisano, Storico
  • Consigliere Fabrizio Elisabetta, Sangrina, Archeologa
  • Consigliere Fusco Fabrizio, Sangrino, Giornalista
  • Consigliere Meo Domenico, Altomolisano, Linguista e Storicista
  • Consigliere Tesoriere Sammartino Armando, Altomolisano, Tributarista
  • Consigliere Santorelli Marcello, Triventino, Cultore della Storia Locale

Il 2 settembre, prima, e successivamente il 21 settembre, Il Consiglio Direttivo , consultato per via telematica, ha deciso di cooptare al suo interno:

  • il dr. Domenicangelo LITTERIO, di Celenza sul Trigno, Sociologo e Cultore di Storia Locale;
  • il dr. Terzio DI CARLO, di Castel di Sangro, già Segr. Naz. Dell’Ass. Italiana Biblioteche e Pres. del Sistema Bibliotecario di Chieti.
  • Il dr. Francesco DI RIENZO, nato a Napoli, da genitori di Capracotta, Cultore di Storia Locale;

Di contro, Lascia il Direttivo, per esigenze personali, il dr Marcello Santorelli, di Trivento.

Il Consiglio Direttivo dell’Almosava risulta, quindi, così composto.

  1. DELLI QUADRI ENZO CARMINE  Presidente, Altomolisano, Manager
  2. MASTRONARDI  NICOLA  Vice Presidente, Altomolisano, Storico
  3. Fabrizio Fusco , Sangrino, giornalista
  4. DI CARLO Terzio, Sangrino, esperto dei Sistema Bibliotecario Italiano
  5. DI RIENZO FRANCESCO, Cultore di Storia Locale
  6. FABRIZIO ELISABETTA, Sangrina, Archeologa
  7. LITTERIO Domenicangelo, Alto Vastese, Sociologo e Cultore di Storia Locale
  8. MEO DOMENICO, Altomolisano, Linguista e Storicista
  9. SAMMARTINO ARMANDO, Altomolisano, Tributarista

 

L’elenco dei Soci Fondatori

Presenti fisicamente:

Delli Quadri Enzo Carmine

Nicola Mastronardi

Gustavo Tempesta

Fabrizio Elisabetta

Tanzj Francesco Paolo

Sammartino Armando

Fusco Fabrizio

Tanzj Davide

Zarlenga Adelina

Fulgaro Nicoletta

Pannunzio Isabella

Madre Natura

Presenti per delega

Marcello Santorelli

Delli Quadri Maria

Meo Domenico

Berardo Carmine

Delli Quadri Flora

D’andrea Maria

Paglione Mattia

La Rocca Tiberio

Santorelli Domenico

Delli Quadri   Esther

Balzano Massimo

Patitucci Enzo

Cape’ Cristina

Farinelli Walter

Chieffo Antonio

Venosini Andrea

Mendozzi Marco

Litterio Domenicangelo

Mariano Giovanni

Tarantini Nicola

Iacovone Albino

Terreri Antonella

Bucci Americo

Conti Giovanni Paolo

Mastronardi Annalisa

Mastronardi Umberto

Patriarca Vito

Labanca Vittorio

Paolantonio Luigi

Mastronardi Gaetano

Serafini Ivan

Sammartino Lorenza

Di  Domenico Anna

Zarlenga Annunziata

Cacciavillani Maurizio  ;

Attademo Giuseppe

Cerimele Bruno

Evangelista Osvaldo

Martino  Duilio

Delli Quadri Ezilda

Fasano Giuseppe

Moauro Adele

Nuovo STATUTO proposto il  22.6.2013 e  approvato il 13 luglio 2013 

STATUTO DELL’ ASSOCIAZIONE ALTOSANNIO(ALMOSAVA) 
ASSOCIAZIONE CULTURALE SENZA SCOPO DI LUCRO, NON RICONOSCIUTA

 Art. 1. – E’ costituita l’AssociazioneALTOSANNIO(ALMOSAVA). Essa è una libera Associazione di fatto, apartitica e apolitica, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del codice civile, nonché del presente Statuto.

Art. 2. – l’Associazione ALTOSANNIO(ALMOSAVA) persegue il seguente scopo: approfondire e  divulgare la storia, la cultura e la lingua del territorio dell’ ALTOSANNIO(ALMOSAVA), vale a dire ALTO MOLISE SANGRO VASTESE, vale a dire DIOCESI DI TRIVENTO 

Inoltre, è impegnata a supportare i Comuni  almosaviani nel perseguimento dei seguenti obiettivi

Obiettivi strategici ad alto contenuto di innovazione politica

Riconoscimento di ALTOSANNIO (ALMOSAVA) come Aggregato omogeneo dal punto di vista storico, culturale e linguistico.

Riconoscimento dell’ ALTOSANNIO (ALMOSAVA) come zona a rischio desertificazione demografica, patrimoniale, economica e morale.

Riconoscimento,  per l’ ALTOSANNIO (ALMOSAVA), di una fiscalità agevolata e di una burocrazia zero, a risarcimento della suddetta desertificazione, con l’obiettivo di una inversione di tendenza.

Obiettivi programmatici di concorrenza territoriale con progetti regionali, nazionali ed europei, riguardanti la Sanità, i Poli Scolastici, La Banda Larga, le Aree Industriali e Artigianali, la Viabilità Stradale Ferroviaria, i Poli Sportivi, i Musei Naturalistici e  Archeologici.

Obiettivi di Gestione Associata di funzioni e servizi, quali la Gestione Energetica, dei Rifiuti, dei Beni Pubblici, della Polizia locale, dell’Istruzione Pubblica, della Viabilità e dei Trasporti, dell’Ambiente, del Settore Sociale.

Art. 3. – Per il perseguimento di tale scopo, svolgerà attività informative, formative, e di altro tipo, con particolare attenzione a:

  1. Fare ricerche e approfondimenti su lingua cultura e storia del Territorio Almosaviano
  2. preparare e diffondere materiale informativo atto a stimolare lo sviluppo culturale;
  3. pubblicare giornali periodici o libri a stampa o telematici;
  4. collaborare con mezzi mediatici;
  5. realizzare strumenti di comunicazione quali newsgroup, mailing-list, forum e pubblicazioni (ed in generale qualsiasi strumento si ritenga o divenga necessario);
  6. stipolare accordi di collaborazione con associazioni che interagiscono sul territorio;
  7. creare nuove associazioni in partnership con enti privati, enti pubblici e persone fisiche oppure entrare a far parte di associazioni già costituite, purchè abbiano fini compatibili con quelli di almosava
  8. organizzare convegni, seminari e manifestazioni  intesi come strumento di formazione e valorizzazione delle idee e dei concetti e delle istanze di arricchimento della sfera culturale;
  9. Stipulare convenzioni con enti pubblici o privati fornendo tutte le garanzie richieste, per il raggiungimento dello scopo sociale;
  10. accedere, ove lo ritenga o sia necessario, a contributi volontari pubblici o privati fornendo tutte le garanzie che saranno richieste, al fine di raggiungere gli scopi sociali;
  11. quant’altro conducente al raggiungimento del fine associativo;

Art. 4. – l’Associazione ALTOSANNIO(ALMOSAVA) è aperto a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali.

  1. Soci fondatori: persone, enti o istituzioni che abbiano contribuito in maniera determinante, con la loro opera od il loro sostegno ideale ovvero economico, alla costituzione dell’associazione. Sono esonerati dal versamento di quote annuali.
  2. Soci ordinari: persone o enti o istituzioni che si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita inizialmente al momento della costituzione dell’Associazione e, successivamente, modificata dal Consiglio direttivo, quando lo riterrà opportuno. In alternativa alla quota di 20,00 euro, i Soci Ordinari possono contribuire fornendo all’associazione materiale utile alla divulgazione, per almeno 5 articoli all’anno, di cui 3 da fornire all’atto della domanda di iscrizione e, per gli anni successivi, da fornire entro il primo trimestre.
  3. Soci sostenitori:  Persone o enti o istituzioni che sensibili alle problematiche dell’ALMOSAVA  intervengano con sostegni particolari.

Le quote o il contributo associativo non sono trasmissibili ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non è soggetta a rivalutazione.

Art. 5. – L’ammissione dei soci ordinari è deliberata, su domanda scritta del richiedente, dal Consiglio direttivo, dopo attenta valutazione.

Art. 6. – Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e l’eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti. In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell’associazione il Consiglio direttivo dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida, espulsione della Associazione.

I soci espulsi possono ricorrere per iscritto contro il provvedimento entro trenta giorni al Collegio dei probiviri.

Art. 7. – Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione. Il diritto di voto non può essere escluso neppure in caso di partecipazione temporanea alla vita associativa.

Art. 8. – Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da:

  1. beni, immobili e mobili;
  2. contributi;
  3. donazioni e lasciti;
  4. rimborsi;
  5. attività marginali di carattere commerciale e produttivo;
  6. ogni altro tipo di entrate.

I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote di associazione annuale, stabilite dal Consiglio direttivo e da eventuali contributi straordinari stabiliti dall’assemblea, che ne determina l’ammontare.

Le elargizioni in danaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dall’assemblea, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con finalità statuarie dell’organizzazione.

E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 9. – L’anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Il Consiglio direttivo deve redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo.

Il bilancio preventivo e consuntivo deve essere approvato dall’Assemblea ordinaria ogni anno entro il mese di aprile.

Esso deve essere depositato presso la sede dell’Associazione entro i 15 giorni precedenti la seduta per poter essere consultato da ogni associato.

Art. 10. – Gli organi dell’Associazione sono:

  1. l’assemblea dei soci;
  2. il Consiglio direttivo formato da Presidente, Vicepresidente e 5 consiglieri;

Art.. 11. – L’assemblea dei soci è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione ed è composta da tutti i soci, ognuno dei quali ha diritto ad un voto, qualunque sia il valore della quota. Essa è convocata almeno una volta all’anno in via ordinaria, ed in via straordinaria quando sia necessaria o sia necessaria o sia richiesta dal Consiglio direttivo o da almeno un decimo degli associati.

In prima convocazione l’assemblea ordinaria è valida se è presente la maggioranza dei soci, e delibera validamente con la maggioranza dei presenti; in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti.

L’assemblea straordinaria delibera in prima convocazione con la presenza e col voto favorevole della maggioranza dei soci e in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti.

La convocazione va fatta con lettera e-mail che espliciti al meglio tutti gli argomenti posti all’ordine del giorno.

La partecipazione potrà avvenire con altra e-mail di risposta, recante l’esternazione della propria volontà circa gli argomenti stessi, posti all’ordine del giorno

Delle delibere assembleari deve essere redatto verbale di cui deve essere data pubblicità sul sito dell’associazione o con invio dello stesso via e-mail a tutti i soci.

Art. 12. – L’assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

  • elegge il Consiglio direttivo, tra cui il Presidente, il Vice Presidente;
  • approva il bilancio preventivo e consuntivo;
  • approva il regolamento interno.

L’assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto e l’eventuale scioglimento dell’Associazione.

All’apertura di ogni seduta l’assemblea elegge un presidente ed un segretario che dovranno sottoscrivere il verbale finale.

Art. 13. – Il consiglio direttivo è composto da un numero di membri variabile da 6 a 10, eletti dall’Assemblea fra i propri componenti.

Il Consiglio direttivo è validamente costituito quando sono presenti, anche mediaticamente, 3 membri. I membri del Consiglio direttivo svolgono la loro attività gratuitamente e durano in carica 3 anni. Il consiglio direttivo può essere revocato dall’assemblea con la maggioranza di 2/3 dei soci.

Art. 14. – Il Consiglio direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione ALMOSAVA (ALTOSANNIO).  Si riunisce in media 2 volte all’anno ed è convocato da:

  • il presidente;
  • da almeno 2 dei componenti, su richiesta motivata;
  • richiesta motivata e scritta di almeno il 30% dei soci.

Il consiglio direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.

Nella gestione ordinaria i suoi compiti sono:

  • predisporre gli atti da sottoporre all’assemblea;
  • formalizzare le proposte per la gestione dell’Associazione;
  • elaborare il bilancio consuntivo che deve contenere le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno;
  • elaborare il bilancio preventivo che deve contenere, suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo;
  • stabilire gli importi delle quote annuali delle varie categorie di soci;
  • svolgere anche la funzione tipica dei probiviri, vale a dire: Decidere insindacabilmente, entro trenta giorni dalla presentazione del ricorso, sulle decisioni di espulsione e sui dinieghi di ammissione.

Di ogni riunioni deve essere redatto verbale da conservare in un libro verbali.

Art. 15. – Il presidente dura in carica tre anni (salvo la durata minore fissata per il primo Presidente dell’associazione) ed è legale rappresentante dell’Associazione a tutti gli effetti.

Egli convoca e presiede il Consiglio direttivo, sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione; può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedure agli incassi.

Conferisce ai soci procura speciale per la gestione di attività varie, previa approvazione del Consiglio direttivo.

Art. 16. – Il Consigliere cui venga affidato l’incarico di Revisore verifica periodicamente la regolarità formale e sostanziale della contabilità, redige apposita relazione da allegare al bilancio preventivo e consuntivo.

Art. 17. – La funzione tipica di un Collegio dei probiviri è svolta dal Consiglio Direttivo (art. 14)

Art. 18. – Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea straordinaria. Il patrimonio residuo dell’ente deve essere devoluto ad associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della legge 23.12.96, n. 662.

Art. 19. – Tutte le cariche elettive sono gratuite. A tutti coloro cui verrà chiesto di operare a favore dell’Associazione potranno essere rimborsate solo le spese vive regolarmente documentate e comunque iscritte nel bilancio preventivo.

Art. 20. – Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigenti in materia.

Adesioni, Organizzazione

Adesioni informali

Organizzazione

Il Coordinamento dei 63 Comuni, Organo di Indirizzo, composto da Cittadini, Associazioni, da Sindaci e/o loro delegati e/o consiglieri comunali, formula proposte  di indirizzo politico e ne controlla l’attuazione. E’ attualmente composto dai soggetti di cui alla tabella; potrà allargarsi a tutti i nuovi richiedenti, dietro vaglio del Gruppo di Pressione di concerto con il Gruppo di Gestione del Coordinamento.

Il Gruppo di Gestione del Coordinamento, Organo di Esecuzione dell’Indirizzo, composto esclusivamente da Sindaci o loro delegati o consiglieri comunali, attua le politiche definite a livello di Coordinamento. In questa fase, persegue gli obiettivi di base della Piattaforma ALMOSAVA, attraverso il dialogo e il confronto con Organi Istituzionali, Politici e Sindacali.. E’ composto dai soggetti di cui alla tabella; potrà allargarsi a nuovi soggetti, dietro vaglio del Gruppo di Pressione, di concerto con il Gruppo di gestione in carica. All’ing. Venosini è affidato l’incarico di Coordinatore del Gruppo.

Il Gruppo Tecnico Scientifico, composto da esperti di settore, supporta il Gruppo di Gestione nell’espletamento del suo ruolo. Il Gruppo Tecnico Scientifico è per ora composto dai soggetti di cui alla tabella. Al Dr. Litterio è affidato l’incarico di Coordinatore del Gruppo. Sarà cura del Gruppo di Gestione, di concerto con il Gruppo Tecnico Scientifico, scegliere gli altri componenti di questo Gruppo.

Comuni e Popolazione

I comuni dell’Alto Molise in Provincia di Isernia

Agnone, Bagnoli del Trigno, Belmonte del Sannio, Capracotta, Carovilli, Castel del Giudice, Castelverrino,  Chiauci, Civitanova del Sannio, Forlì del Sannio, Pescolanciano, Pescopennataro, Pietrabbondante, Poggio Sannita, Rionero Sannitico, Roccasicura, San Pietro Avellana, S. Angelo del Pesco, Vastogirardi.

Abitanti nel 1871 = 55.915;   Numero massimo raggiunto = 59.126     Oggi = 18.220;   Kmq = 641,64            totale comuni 19

Con più di 5.000 abitanti = 1
con più di 1.000 abitanti e meno di 5.000 = 2
Con meno di 1.000 abitanti = 16 

I comuni dell’Alto Sangro in Provincia de L’Aquila

Castel Di Sangro, Alfedena, Ateleta, Barrea, Civitella Alfedena, Opi, Pescasseroli, Pescocostanzo, Rivisondoli, Rocca Pia, Roccaraso, Scontrone, Villetta Barrea.

Abitanti nel 1871 = 26.386;   Numero massimo raggiunto = 32.143;     Oggi =  16.827;   Kmq = 645,03      totale comuni. 13

Con più di 5.000 abitanti = 1

Con più di 1.000 abitanti e meno di 5.000 = 4

Con meno di 1.000 abitanti = 8
 

I comuni dell’ Alto Sangro-Vastese in Provincia di Chieti

Castiglione Messer Marino, Bomba, Borrello, Carunchio, Castelguidone, Civitaluparella, Celenza sul Trigno, Colledimezzo, Fraine, Fallo, Gamberale, Montazzoli, Montebello sul Sangro, Monteferrante, Montelapiano, Montenerodomo, Palmoli, Pietraferrazzana, Pizzoferrato, Quadri, Roccaspinalveti, Roio del Sangro, Rosello, San Giovanni Lipioni, Schiavi di Abruzzo, Villasantamaria, Torrebruna.

Abitanti nel 1871 = 50.393;   Numero massimo raggiunto = 55.498;     Oggi = 17.885;   Kmq = 541.         totale comuni.  27

Con più di 5.000 abitanti = nessuno

Con più di 1.000 abitanti e meno di 5.000 = 6

Con meno di 1.000 abitanti = 21

I comuni dell’Alto Molise  in Provincia di Campobasso

Trivento, Montefalcone nel Sannio, Roccavivara, Salcito.

Abitanti nel 1871 = 13.039;   Numero massimo raggiunto = 14.758;     Oggi = 8.155;   Kmq = 153.   totale comuni. 4

Con più di 5.000 abitanti = nessuno

Con più di 1.000 abitanti e meno di 5.000 = 2

Con meno di 1.000 abitanti = 2

TOTALE GENERALE ALMOSAVA

Abitanti nel 1871 = 145.733;   Numero massimo raggiunto = 161.525;     Oggi = 61.087;   Kmq = 1.980,98   totale comuni  63

Con più di 5.000 abitanti = 2

Con più di 1.000 abitanti e meno di 5.000 = 14

Con meno di 1.000 abitanti = 47

62 Commenti

  1. non me ne volete, ma vedo pochi riferimenti per lo sviluppo dell’area dell’Alto Vastese (entroterra), oppure è stato già inglobato da qualche altra parte…comunque va benissimo, in bocca al lupo!
    Ciao
    Antonio

  2. Manca Il tratto fondamentale di collegamento di Castiglione M.M./Agnone al Fondo Valle Treste che taglia fuori una grande fetta di popolazione. Poi così sembra solo “IMPIEGO DI RISORSE PUBBLICHE non trovo niente per l’Occupazione.

    – FORMAZIONE DI UN COMITATO TECNICO DI STUDIO INTERREGIONALE PER ASSEGNARE COEFICIENTI DI “BONTA’ DEI SERVIZI” AI VARI COMUNI FINALIZZATO A FARE DA LINEA GUIDA PER INDIRIZZARE LE RISORSE E PER RICHIEDERE RIDUZIONI DI TASSE AL FINE DI INCENTIVARNE LA CRESCITA (…MI SEMBRA UN OTTIMO METODO DI GIUSTIZIA SOCIALE…)
    – COSTITUZIONE DI ZONA FRANCA O A TASSAZIONE PROPORZIONALE (all’indice di “bontà dei servizi”) PROGRESSIVA (per progressiva si intende che la tassazione sia elevata di anno in anno proporzionalmente alla crascita dell’Indice di Bontà dei Servizi).
    – INCENTIVAZIONE DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE ROSA….(PICCOLE E MEDIE IMPRESE A TASSAZIONE PROGRESSIVA) CON MESSA A DISPOSIZIONE DA PARTE DEI COMUNI DELLE STRUTTURE ESISTENTI NON UTILIZZATE O SOTTUTILIZZATE

    – AGGREGAZIONE DEI PICCOLI COMUNI ED INVESTIMENTI FINALIZZATI ALLA COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI LOCALI A KM 0 A FAVORE DI PICCOLE IMPRESE CHE HANNO SEDE NEI COMUNI DI ALMOSAVA (PARLO DI IMPRENDITORIA OVVERO COSTRUZIONE DI PICCOLI MERCATI, MAGARI NEI CENTRI STORICI DELLE CITTA’ DELLA COSTA (non vedo perchè i Comuni non possano essere soggetti attivi invece che dedicare tutte le risorse ai Servizi PASSIVI) ……PER BATTERE LA GRANDE DISTRIBUZIONE!

  3. Ho qualche perplessità sul polo ospedaliero, non lo capisco in quanto:
    -la sanità continua ad essere regionale;
    -il centro gravitazionale per gli agnonesi in termini di sanità ormai è Campobasso;
    -la viabilità tra Agnone e Castel di Sangro è penosa

  4. Ho inviato il 22 aprile ad Enzo il mio OK.
    Vorrei solo aggiungere che stiamo preparando gli incontri di Agnone e di Trivento, ai quali è bene arrivare con un ordine del giorno il più possibile coerente con gli obiettivi ALMOSAVA e realistico rispetto all’attuale stato dei lavori; non si tratta ancora del progetto complesso, articolato, esaustivo di tutte le necessità ed urgenze del nostro territorio.
    Certo per es. l’area del vastese interno è “nominata poco” ma il concetto di area di sviluppo lungo l’asse trignino e del Sinello, buon Dio che sogno!, può essere la risposta adeguata anche alle tante osservazioni emerse anche in questi commenti.
    Enzo e gli amici del gruppo tecnico conoscono l’esigenza di “porre bene le basi” sugli obiettivi, i contenuti ed il modello organizzativo; e non è lavoro da poco.
    Intanto siamo passati dalla fase di “crederci” a quella di “organizzarci”.
    Sono certo che dopo Agnone e Trivento sarà spianata la strada al “fare”, con tutta la forza delle nostre ragioni.
    Cordialità
    Litterio

  5. Non condivido il termine “burocrazia zero”. Qualsiasi pessima burocrazia è migliore del caos, quindi ritengo che si debba parlare di “sana e agile burocrazia”. Vorrei che fosse inserito anche il “Museo della preistoria di Carovilli” per il quale io mi sto attivando da tempo. Giudico interessanti e stimolanti le proposte di Duilio Martino: in primo luogo l’aggregazione dei piccoli comuni: non debbono esistere comuni con meno di 5 mila abitanti. Interessantissima l’idea di commercializzare i prodotti locali non solo sulla costa ma anche nelle grandi città. Ricordo che a Roma in occasione di simili eventi in passato ha funzionato il passaparola in modo fantastico. Sulla fiscalità mi riprometto di far conoscere i risultati di un piccolo studio che sto preparando. Per combattere lo spopolamento occorre attivare premi alle giovani coppie che si sposano e che mettono al mondo dei figli rimanendo nelle nostre zone montane dove la vita è certamente più difficile. Occore una revisione totale del sistema dei trasporti da e per le zone montane.

  6. torno a ricordare che agnone e trivento, cittadine simbolo dell’ “almosava” dovrebbero aprirsi di più alle problematiche del territorio e mettere da parte per qualche tempo la politica del “campanile”. ad esempio, agnone ha preteso ed ottenuto, e sottolineo ottenuto, la partecipazione alle manifestazioni contro la paventata chiusura dell’ospedale, delle popolazioni e delle autorità dei paesi alto-molisani ma nulla ha dato in difesa della tratta ferroviaria “almovasiana” e ha remato contro l’agevolazione delle utenze di trasporto pubblico per la z.i. di pozzilli da parte dei cittadini alto-molisani.

  7. Ciao, bel progetto……Almosava l’ho condiviso ideologicamente sin dall’inizio! ….Io putroppo non credo alle capacita’ di cooperazione, progettazione e realizzazione concreta di buoni progetti da parte di molti “policanti”……che ahimè ci rappresentano a vario livello…..!!! Putroppo quotidianamente ricevo prova a vantaggio delle mie convinzioni……..peccato​, preferirei il contrario. Comunque bravi e andate avanti…trovate la strada per accedere a un costruttivo dialogo con gli organi Istituzionali Centrali, sopratutto individuate chi sia in grado di farlo seriamente!!!! Nel nobile progetto che state realizzando noto la presernza di tre -quattro soggetti sui quali si potrebbe aprire un vasto dibattito….speriamo bene……. in fondo sono una ristretta minoranza!

  8. Enzo lo stesso commento lo trovi sul link da te aggiunto sulla mia bacheca di FB:

    Enzo, insieme agli a te più vicini, stai facendo un grosso lavoro che sta richiedendo passione, abnegazione, pazienza, e perchè no anche sacrifici economici. La piattaforma programmatica, se posso chiamarla così, su cui stai basando ALMOSAVA è pressochè realistica, attinente al territorio e alle sue esigenze. Intanto un primo riscontro, molto importante, è che ci si riesce a confrontare, a dialogare, a portare alla luce tanti aspetti “comodi e scomodi” che diversamente rimarrebbero nascosti. Quello che mi lascia perplesso e un pò deluso (può essere una sensazione sbagliata) è l’approccio distante o inesistente che la politica locale e nostrana, evidentemente non mi riferisco a Nunzia Zarlenga e al suo gruppo, dimostra verso ALMOSAVA e le tematiche che tratta (ti dirò mi sembra che i politici abruzzesi siano stati più “caldi”). Se così fosse (mi auguro di sbagliarmi) il cammino diventa più difficile e lungo. Intanto sarebbe opportuno che tutti uscissero allo scoperto per dire quello che pensano, quello che va bene e quello che non va bene. Immagino che ALMOSAVA è pronta a recepire integrazioni, modifiche al su programma. Del resto, come tu stesso qualche volta hai sottolineato, lo Stato centrale dice alla periferia di “riunirsi” per abbattere i costi (la cosiddetta Unione dei Comuni) di taluni. Non mi pare stia accadendo questo. E’ chiaro che le idee, i progetti per essere realizzate hanno bisogno anche dei politici perchè ad essi spetta il compito di legiferare. Comunque l’importante è andare avanti…..

  9. Un programma talmente completo e di chiara comprensione che lo definirei “da sogno”, però da realizzare con l’impegno di tutti.

  10. Enzo, insieme agli a te più vicini, stai facendo un grosso lavoro che sta richiedendo passione, abnegazione, pazienza, e perchè no anche sacrifici economici. La piattaforma programmatica, se posso chiamarla così, su cui stai basando ALMOSAVA è pressochè realistica, attinente al territorio e alle sue esigenze. Intanto un primo riscontro, molto importante, è che ci si riesce a confrontare, a dialogare, a portare alla luce tanti aspetti “comodi e scomodi” che diversamente rimarrebbero nascosti. Quello che mi lascia perplesso e un pò deluso (può essere una sensazione sbagliata) è l’approccio distante o inesistente che la politica locale e nostrana, evidentemente non mi riferisco a Nunzia Zarlenga e al suo gruppo, dimostra verso ALMOSAVA e le tematiche che tratta (ti dirò mi sembra che i politici abruzzesi siano stati più “caldi”). Se così fosse (mi auguro di sbagliarmi) il cammino diventa più difficile e lungo. Intanto sarebbe opportuno che tutti uscissero allo scoperto per dire quello che pensano, quello che va bene e quello che non va bene. Immagino che ALMOSAVA è pronta a recepire integrazioni, modifiche al su programma. Del resto, come tu stesso qualche volta hai sottolineato, lo Stato centrale dice alla periferia di “riunirsi” per abbattere i costi (la cosiddetta Unione dei Comuni) di taluni. Non mi pare stia accadendo questo. E’ chiaro che le idee, i progetti per essere realizzate hanno bisogno anche dei politici perchè ad essi spetta il compito di legiferare. Comunque l’importante è andare avanti…..

  11. Credo che vada quasi tutto bene. Per quanto mi riguarda punterei molto sulla viabilità ed i trasporti per uscire definitivamente dall’isolamento. Occorre incentivare i giovani a gestire le aziende agricole di famiglia, in questo modo otterremo due risultati, la salvaguardia del nostro territorio e la produzione di quanto di meglio la nostra terra ci sa dare.

  12. Un’altra considerazione: Perché si considera solo la creazione del Parco Archeologico dell’Alto Sannio e non anche quello naturalistico Almosava?
    In fondo i nostri paesaggi sono ancora conservati molto bene, nonostante qualche bruttura, e ancora hanno la possibilità di essere apprezzati per le loro bellezze, appunto, naturalistiche.
    Le Bandiere Arancioni, i presidi Slow Food, la coltura di prodotti DOP o IGP non sono in contrasto con l’ambiente, però lo sarebbero insediamenti industriali che non avessero rispetto per la natura.
    L’esistenza di un Parco Naturalistico attirerebbe turisti e insediamenti industriali rispettosi e consentirebbe un’amministrazione complessiva della vita almosaviana superando barriere provinciali e regionali, prima ancora che a Roma si ricordino di farlo.

  13. Non manca nulla.
    Nel secondo punto personalmente darei molta importanza allo sviluppo turistico della zona da tutti i punti di vista (culturale, archeologico, eno-gastronomico).

  14. In merito al secondo obbiettivo (I Cantieri Stradali per una viabilità veloce tra Trivento – Castel di Sangro – Colledimezzo., ndr), includerei anche l’asse Agnone – Castiglione Messer Marino – Colledimezzo.
    Ma è una mia idea.
    Per il resto condivido e sottoscrivo.

  15. Basterebbe raggiungere anche solo un terzo degli obiettivi prefissati per dare una significativa svolta a tutte le potenzialità del territorio. Inoltre è ammirevole il modo in cui molti cittadini si stanno impegnando per portare avanti questo “sogno”, chissà che prima o poi non diventi realtà

  16. ….faccio i complimenti a chi sta veramente facendo qualcosa per questi comuni. è una bella iniziativa, auguri !!

  17. Spero che quando prima anche il mio comune (Roccaraso) si aggiunga a questo meraviglioso ed accattivante progetto. Dobbiamo mettere da parte il falso campanilismo perché il fine ultimo è comune a tutte le nostre genti, abbiamo una cultura ed una tradizione comune, la nostra gente è abituata a soffrire, e se tutti insieme crediamo nel progetto di cui Tu Enzo sei promotore, possiamo solo trarne beneficio in quanto tutti i lacci e laccioli dei vari governi centrali e regionali non ci aiutano certamente a crescere, penso inoltre che dobbiamo avere il coraggio di credere in ALMOSAVA sopratutto per i nostri figli.

  18. giovanni la morgia 3 maggio 2012 alle 14:53 – Reply
    vorrei esprimere un opinione a riguardo:le parole di Danilo sono crudeli ma rispecchiano la realta’.Da anni si parla di come far rinascere il nostro territorio,ma mai nessuno ha guardato in faccia alla realta’,quello che oggi vogliamo unire per anni abbiamo sempre,a causa di un campanilismo infantile,tenuto diviso,ognuno o per gelosia o per mera superiorita’ ha fatto sempre in modo che non venissero mai valorizzate le ricchezze,patrimoniali culturali artigianali del territorio.Le ricchezze che la nostra terra ci offre non sono andate perse,i nostri avi le hanno valorizzate dandone lustro,tuttora riconosciute.Bisognerebbe girarsi un po indietro e capire che non c’e’ niente da inventarsi,e’ tutto li.Ma per fare questo ci vuole spirito di sacrificio,da parte di tutti.Per esperienza personale vi garantisco che la nostra terra gode di un ottima reputazione

  19. …Enzo..ovviamente già sai che il progetto a me è piaciuto sin dall’inizio…forse in tanti ancora non ci credono, ma bisogna continuare su questa strada per far partecipare questi scettici a credere e portare avanti le idee (giuste) per concretizzare il tutto!!!! Ci vorrebbe un maggiore coinvolgimento da parte degli organi istituzionali e delle varie associazioni presenti su territorio e …..soprattutto da parte dei giovani che sono un pò sfiduciati! Dai, Enzo, hai una bella grinta e voglia di fare…..Vedrai che CI RIUSCIREMO!!!! Buon Lavoro!!!!

  20. L’adesione ad una possibile Unione di Sessantatre comuni sanniti dell’Alto Molise – Sangro – Vastese, coincidenti col territori0 dell’antica Diocesi di Trivento, penso possa indurre gli osservatori abruzzesi-molisani e l’opinione pubblica nazionale nel suo complesso, ad un primo bilancio dell’iniziativa. Un bilancio anzitutto morale, che getti un fascio di luce sulla “innaturalità” delle polverose sovrapposizioni amministrative, di tutte quelle “finctio juris” affastellatasi nel tempo per molti decenni; e abbarbicatesi ai piccoli interessi di bottega o di carriera di supposti amministratori e politicanti locali, che nelle epoche e nelle generazioni si andarono avvicendando . Nell’epoca della riforma costituzionale federalista della Repubblica, dell’abolizione delle province e comunità montane, dell’idea di macro-regioni e città metropolitane che avanza con la stessa idea federale dello Stato ormai da ogni parte politica condivisa, le nostre popolazioni – sempre più insofferenti alla schiacciante pressione della crisi economico-finanziaria-fiscale dell’ora – vanno avvertendo sempre più urgente l’esigenza di una esemplificazione generale delle strutture sul territorio; per una sana, efficiente amministrazione, forte, condivisa ed omogenea dell’Alto Sannio. Non è solo l’esigenza dell’abbattimento dei costi, dell’ottimizzazione delle risorse, del dover gestire reti ed assi stradali, ambiente, patrimoni naturali, archeologici ed artistici, fisco, credito, rilancio del turismo e dei settori economici tradizionali, ad imporsi …. E’ un po’ il sentimento, il bisogno insopprimibile del volersi riappropriare di un’identità solo artificiosamente polverizzata, eclissata ma non smarrita; un’identità anzitutto spirituale e culturale, un comune sentire di valori e tradizioni, un ritorno a modi diversi di possedere e condividere di popolazioni, che la storia inseparabilmente mise insieme alla natura dei luoghi, a catene montuose, valli, fiumi e marine, nel nostro nobile Alto Sannio.
    L’occasione mi è propizia per rinnovare al dott. Enzo Delli Quadri i più sinceri rallegramenti per il suo impegno di sensibilizzazione e la proficua organizzazione in atto.

    Fernando Crociani Baglioni
    67030 Alfedena (Aq)

  21. Le idee ci sono. C’è chi ci crede e chi guarda al progetto ancora con reticenza. E anche con ignoranza. I campanilismi, anche se velati, poi sono purtroppo ancora troppo radicati. Serve, forse, un’azione congiunta, un passo concreto in avanti, che vada oltre la comunicazione e l’informazione, le quali fanno da contorno e da input. Qual è il primo obiettivo, concreto, di Almosava?

    • Il primo obiettivo concreto è la realizzazione a breve di due/tre organismi:
      1. ALMOSAVA ONLUS, associazione senza fini di lucro per la divulgazione della cultura della storia e della lingua almosaviane
      2. ALCA – Associazione Libera Comuni Almosaviani per il perseguimento degli obiettivi programmatici di cui al nostro manifesto (http://www.almosava.it/manifesto/) o all’articolo http://www.almosava.it/almosava-cose-cosa-non-e/
      3. CAST – Centro Almosaviano Studi del Territorio per la ricerca e l’approfondimento dei temi storici-linguistici-culturali
      Siamo nella fase di preparazione della costituzione di questi 3 organismi. Tutto può quagliare e tutto può svanire. Ogni opzione ha il 50% di probabilità di riuscita.
      Voi giornalisti sarete determinanti per far pendere la bilancia sull’una o sull’altra opzione.

  22. Il lungo processo di riappropriazione dell’identità almosaviana deve essere tracciato anche dall’istituzione scolastica. Mi sembra impossibile realizzare un disegno geopolitico senza il supporto primario del luogo di cultura per eccellenza. Le basi della nostra territorialità sono state acquisite attraverso la conoscenza della storia, dei canti , della recitazione, dell’arte, degli usi e dei costumi. Perciò, credo sia opportuno coinvolgere nello staff esecutivo anche i dirigenti scolastici delle aree interessate. I piccoli cittadini del territorio devono essere stimolati da attività di confronto ed arricchimento culturale se vogliamo farli integrare tra loro. Un premio a concorso di carattere narrativo-artistico-espressivo; scambi di visite; gemellaggi tra le scuole, maggiore interazione sul web e magari un giornale informativo gestito dagli alunni con le redazioni decentrate nei tre maggiori istituti superiori dell’area. Questa è la strada da percorrere se si vuole riscoprire un’identità storico-culturale comune andata persa dal 1963 per colpa di decenni di cattiva gestione politica. Tanto per fare alcuni esempi: un alunno di Alfedena conosce la pontificia fonderia Marinelli di Agnone? Uno studente delle scuole medie di Agnone sa dell’esistenza del Museo Internazionale della Donna o del centro documentale dell’Hoplitomerix di Scontrone? Uno scolaro di Pietrabbondante è a conoscenza delle affinità storiche tra Bovianum Vetus con le aree sannitiche della necropoli e l’acropoli del Curino di Alfedena? Ecco perché sono profondamente convinto dell’esigenza d’investire nelle scuole di ogni ordine e grado se si vuole alimentare una profonda cultura dell’area e quindi dare risalto alla coerenza dello straordinario progetto almosaviano. Solo in questo modo, a mio modesto avviso, si potrà sostenere con maggiore vigore tutte le altre iniziative che alto molise, alto sangro ed alto vastese si accingono a realizzare all’unisono. Il futuro è di chi lo sente arrivare.

  23. Osservo ora il sito ALMOSAVA. Una cosa fra tutte va riconosciuta. La caparbietà di un amico rimasta sempre costante se non addirittura rafforzata e incrementata nel tempo.
    In mezzo alla stasi governante da decenni, una tenacia così è davvero un esempio da seguire.

    Detto questo, dopo aver osservato il sito, mi vengono in mente alcuni commenti da fare.

    Almosava non vuole essere una nuova regione. Dov’è la differenza fra la nascita di una nuova regione e Almosava?
    E’ un movimento che sta impegnando le sue forze affinchè Molise e Abruzzo si ricongiungano e per cercare di risollevare il territorio dell’Alto-Molise-Sangro-Vastese.
    Le risorse da impiegare e la rivalutazione si basano su elementi già fisicamente presenti sul territorio più nuove proposte da reallizzare. Niente di diverso da quanto farebbe una nuova amministrazione politica. Pertanto quel che c’è da cambiare, deduco dal sito, è la gestione, l’organizzazione del territorio. Quindi nuove persone, un nuovo modo di pensare, un nuovo modo di coordinare, deciso, concreto e ripulito dallo schifo che oggi c’è, si vede e si tocca con mano….ma questo che cos’è?
    Non voglio essere affatto provocatorio, ma cerco solo di entrare maggiormente nel dettaglio. Magari ne vengono fuori nuovi spunti.

    Sempre ossevando il sito, la prima impressione è molto positiva. Trasmette forte energia, fermento, intraprendenza, assertività.
    Ma non mi è arrivato in modo concreto il come raggiungere l’obiettivo.
    Cosa c’è di diverso da quanto potrebbe professare un nuovo movimento politico? Indipendentemente dal pensiero che professa.

    Sappiamo tutti, per forza di cose, che prima o poi ci si deve scontrare con una gestione delle risorse umane, dell’amministrazione, dei progetti, del potere in generale. Fa parte dell’organizzazione della società. Per quanto alti ed elvati siano gli ideali che ci spingono. Questo comporta una gerarchia e quindi una burocrazia. E cosa succederà allora?
    Forse la vera sfida Enzo sta proprio qui. La vera sfida sta nel conservare con tutte le forze la motivazione che oggi vi spinge, nel controllare i meccanismi che si springioneranno nei comportamenti singoli e di gruppo di fronte alla gestione del potere.

    Come è già scritto nel sito, ci sono stati altri movimenti in passato. Il rischio quindi è quello di avere momenti di esplosione e di euforia, che se non continuamente e costantemente controllati e canalizzati su punti perseguibili, tenderanno ad implodere. E poi se ne esce fuori ancor più frustrati.

    E’ invece sicuramente da sottolineare la voglia e la necessità di sradicare l’immobilismo. Molti spunti sono stati forniti da chi è più giovane di me. Quindi idee e risorse non mancano di certo. Vedo non sincero mettere da parte gli interessi personali. Va capito cosa si intende per interessi personali. E se quindi l’interesse personale porta bene alla collettività, che ben venga.

    L’ideale del gruppo è molto bello. Nessuno potrebbe dire il contrario a mio avviso. Va capito, per quanto riguarda me, come perseguirlo in modo concreto e cosa lo differenzia invece dall’eliminare chi ci governa oggi eleggendo persone con questi stessi ideali.

    • Gino pone domande molto intelligenti cui sarà difficile dare una risposta esauriente;
      1. Almosava non si preoccupa della ricongiunzione tra Abruzzo e Molise, argomento che sarà affrontato in sede di Governo Nazionale ed avrà, molto probabilmente, la risoluzione di un ritorno al passato. Almosava non si intromette. Aspetta.
      2. le province saranno eliminate (CB e IS sicuramente). A seguito delle nuove norme sull’Assoviazionismo dei Piccoli Comuni con meno di 5.000 residenti, sul territorio nazionale si formeranno nuove aggregazioni (Municipalità). In molte zone del centro nord esse sono già in funzione. Esse hanno l’obiettivo primario di mettere a fattor comune tutte le funzioni comunali dei Comuni chiamati all’Associazione. Ma c’è un altro aspetto ancora più importante. Queste aggregazioni stanno formandosi sulla base di linee culturali-storiche-linguistiche omogenee. Io ho colto questo aspetto particolare: la omogeneità storica-culturale-linguistica dell’ALMOSAVA = ALTO MOLISE SANGRO VASTESE = DIOCESI DI TRIVENTO = ALTO SANNIO, confermata da studiosi antichi e moderni. Ecco allora ALMOSAVA come nuova Municipalità, nel rispetto delle leggi oggi in vigore o in via di formazione. Il territorio in esame riguarda 63 comuni di cui dolo 2 con poco poco più di 5.000 abitanti e ben 47 con meno di 1.000 abitanti. Il primo passo dovrebbe essere la formazione di una ASSOCIAZIONE LIBERA pet poi passare alla vera e propria Unione di Comuni, governata, come prevede la legge, da un Consiglio composto da tutti i Sindaci interessati e con a Capo uno di loro. Esistono già diversi modelli di Governance.
      Quali le difficoltà vere?
      1. Isernia tenterà di riciclarsi da Provincia a nuova Municipalità, nel qual caso per il territorio dell’Almosava sarà la fine definitiva, visto quel che è stato finora.
      2. Sindaci impreparati o timorosi non vorranno scontrarsi con l’attuale sistema di potere regionale che potrebbe non gradire questo Progetto
      3. Potrà prevalere la malafede di alcuni che per interessi particolari preferiranno un loro piccolo vantaggio alla salvezza del territorio
      4. La Gente potrà restare passiva in attesa che altri decidano al suo posto
      Io sto cercando di risvegliare il loro orgoglio addormentato e di annullare il loro scetticismo.
      Tu, caro Gino, puoi contribuire, non poco, a minimizzare i rischi.
      Mi aspetto che tu lo faccia.
      Attendo tuo commento

  24. Credo nel progetto ALMOSAVA, sono convinto che l’aggregazione dei comuni ci darà SICURAMENTE la marcia che MANCA da tempo nel nostro territorio.
    Spero che NON rimanga solo un progetto ma sia la base su cui i nostri politici dovrebbero confrontarsi per dare finalmente una (marcia) prospettiva di futuro sia al territorio che alle persone che resistono con grande impegno in questo nostro territorio.

  25. Io sono convinta che l’aggregazione dei comuni sia l’unica strada percorribile in questo momento di grave disagio economico, politico, strutturale. Credo, però, che ognuno debba rinunciare ad un pò di “campanile” cosa difficile, mi rendo conto, ma che non è solo un fatto politico ma soprattutto culturale. Se noi riuscissimo ad arrivare a ciò, intendendo una serie di servizi ed attività comuni per uno stesso territorio, mettendo da parte atteggiamenti ostili sul piano politico e culturale, forse le cose potrebbero funzionare

  26. Io sono convinta che l’aggregazione dei comuni sia l’unica strada percorribile in questo momento di grave disagio economico, politico, strutturale. Credo, però, che ognuno debba rinunciare ad un pò di “campanile” cosa difficile, mi rendo conto, ma che non è solo un fatto politico ma soprattutto culturale. Se noi riuscissimo ad arrivare a ciò, intendendo una serie di servizi ed attività comuni per uno stesso territorio, mettendo da parte atteggiamenti ostili sul piano politico e culturale, forse le cose potrebbero funzionare.
    perchè mi dà il commento duplicato?

  27. Spettacolare..!! Vedo un pò di tutto.., con una certa organizzazione..!! Mi piace..!! Complimenti.., continuate così..!!

  28. Non solo non credo non manchi nulla; il testo è sintetico e chiaro. Credo che copra ogni possibile zona d’ombra!

  29. Creare l’area municipale Almosava mi sembra un progetto ardito ma non impossibile se c’è volontà politica.
    Coinvolgere democraticamente la base sulla discussione circa la realizzazione di tale progetto è segno di coscienza politica che non può non essere degna di stima.
    Continuerò a seguirvi con interesse ed attenzione.

  30. Sono residente a Gubbio da 37 anni e per molti anni non ho seguito le vicende della mia terra.Il progetto Almosava mi piace mi piace perché potrebbe essere l’unica strada per uscire da questo momento difficile.Non credo sarà una strada in discesa ma se si arriva a pensare al bene comune e ad abbandonare l’egoismo campanilistico ci si può riuscire, tutto sommato nel passato siamo stati un’unica regione con l’Abruzzo e quindi è un matrimonio che si può basta avere la volontà politica di farlo!

  31. ALMOSAVA cos’è per me?
    ALMOSAVA è un’associazione di persone, un incontro d’idee.
    Nata grazie al sogno di un uomo tenace e caparbio Enzo Delli Quadri, ha successo solo grazie alla sua testardaggine!
    I meriti di ALMOSAVA son molti:
    Ha fatto incontrare persone che, indipendente dalla loro ideologia politica, hanno a cuore il bene della nostra terra.
    Ha ridato voce alla gente comune coinvolgendola in un progetto come protagonista del suo futuro! Questo è il motivo per cui i politici la temono!
    L’analisi, se pur spietata, della situazione politico-economica che viviamo è reale.
    Tutti conosciamo della realtà che ci circonda, lo spopolamento, la disoccupazione giovanile, la cattiva gestione del nostro territorio, l’assenza di progettualità a lungo termine
    ALMOSAVA ci dà la possibilità di parlare dei nostri problemi, confrontarli e cercare di trovare insieme soluzioni che ci permettono di avere un futuro dignitoso.
    Il grande merito di ALMOSAVA è l’averci dato la possibilità, reale e virtuale, di confrontarci uniti dalla certezza che di fronte ai problemi del nostro territorio gli unici protagonisti del nostro futuro siamo noi , ricordandoci che a fronte di una fiscalità che ci sta’ strozzando, abbiamo la nostra dignità di persone che più di altre scontano il disagio di vivere in un’area dove la carenza, meglio l’assenza dei servizi è perenne.
    E’ un associazione per giovani lungimiranti che con orgoglio lottano per non sottostare al compromesso credendo che un futuro diverso è possibile e, con forza e amore, hanno intenzione di impegnarsi per realizzarlo. Giovani che non vogliono essere le pedine di un gioco, ma i protagonisti di un grande futuro in cui le regole le dettano loro! Giovani che hanno intenzione di mettersi in gioco con una progettualità diversa , da protagonisti sfruttando le peculiarità di un territorio per rinascere con esso.
    ALMOSAVA ad oggi rappresenta l’unica forma di associazionismo che ha le risposte per i nostri progetti territoriali futuri, che non prospetta ricicli di poltrone per personaggi che si sono sempre disinteressati al futuro del nostro territorio.
    ALMOSAVA ha un approccio con il territorio di valorizzazione non di depauperamento.
    Ha proposte concrete come la fiscalità agevolata, associazionismo tra comuni, che possono farci risorgere e darci un futuro.
    ALMOSAVA raccoglie le idee e il fermento di un territorio, di un popolo. In essa convergono persone con ideali morali ed etici che rifugiano da strumentazioni e giochetti di squadra politici, uniti invece nell’ideale servizio in favore del proprio territorio.
    Questo è ALMOSAVA, un grande progetto di aggregazione territoriale che ci restituirà il futuro sta’ a noi realizzarlo!

  32. Ho letto la tua risposta Enzo. Ti ringrazio per i chiarimenti.
    Vedo però ancora difficile come come non incontrarsi/scontrarsi su un piano politico.
    Andando per punti perseguibili e per gradi, trasformerei le difficoltà da te elencate in due obiettivi:

    – Obiettivo tecnico: evitare la Municipalità di Isernia consentendo di confermare quella di ALMOSAVA
    – Obiettivo culturale: sensibilizzare la gente creando una cultura (quindi annullando le paure dei Sindaci, spodestandoo la malafede a vantaggio di pochi, evitando la passività della gente)

    Come raggiungerli?
    Magari attraverso due team dedicati, ciascuno con un piano di inserimento, date e incontri ben definito…è solo un suggerimento.

    Per entrambi gli obiettivi si dovrà aver a che fare con il mondo politico. Per forza di cose. Questo comporta esprimere una propria politica.
    Ma per entrambi gli obiettivi Enzo, io personalmente, vedo una necessità di presenza, continua e costante.
    Ossia è necessario essere presenti sul territorio, parlare con la gente, mobilitarla. Avere sempre l’obiettivo di fronte. Convogliare tutte le energie sempre e solo su quello. Tutto l’enorme sforzo che stai oggi facendo attraverso internet e i social network coinvolgendo gente e persone va replicato sul territorio con addirittura il porta a porta. Attraverso te o i tuoi collaboratori.
    Non entrerei nei dettagli. Sappiamo tutti quali sono gli elementi di chiusura. E perchè la gente è vincolata a certi poteri. Per cambiare questo, bisogna avvicinarsi a quei dettagli e a poco a poco
    fornirne altri che siano più appetibili….in poche parole bisogna far capire perchè conviene ALMOSAVA e non Isernia.
    Perchè?

    Sai come la penso, per quanto potrò, farò…

    P. S. Vorrei fare un esempio personale. Quando decisi di comprare casa a Roma, cominciai attraverso internet, il telefono, le agenzie, i contatti degli amici, un pò come tutti. Dopo qualche mese mi resi conto che facevo un grande sforzo di appuntamenti, impegni, corse nel traffico, ma non riuscivo a cavarne nulla. Venivo praticamente sballottato a destra e sinistra senza concludere nulla di definitivo. Tutti che mi dicevano che era difficile, che ci voleva tempo, che dovevo farmi aiutare da gente esperta del settore, che il mercato delle case a Roma era complicato. Finchè non decisi di cambiare metodo. Dovevo rendermi conto e dovevo toccare prima con mano. Iniziai con lo scooter a girare in dettaglio le zone di Roma che mi interessavano e consone al mio budget di spesa. Ma proprio stradina per stradina. Cominciai a prendere gli annunci di case in vendita direttamente sui citofoni e sulle porte. Anche entrando nelle Agenzie Immobiliari di zona di persona, faccia a faccia. Fatica inutile? Può darsi, ma mi permise di capire, di entrare nel dettaglio, di prendere informazioni dalla gente, dai portieri, dagli inquilini direttamente, mi permise di prendere il primo contatto di base e di raddrizzare giorno dopo giorno il mio obiettivo e il modo di raggiungerlo.

  33. I Sardi, al referendum sull’abolizione delle province, il 6 e 7 maggio 2012, hanno testè votato per l’abrogazione in misura del 95%. I referndum abrogativi previsti dalla Costituzione della Repubblica Italiana non hanno alcun valore ? Così come avvenne per l’abolizione del finanziamento pubblico dei partiti del 1992 ? Aggirato coi “rimborsi elettorali” ai partiti ? Di cui alle recenti maxitruffe per decine di milioni di euro, in danno dei partiti, e soprattutto dello Stato ? Delitti perseguibili d’ufficio, e non a querela di parte…….

    Fernando Crociani Baglioni
    67030 Alfedena (Aq)

  34. […] Credo che Voi, caro Antonio Vincenzo Monaco e gentile Pompilio Sciulli, siate tra i più attivi sindaci del territorio almosaviano. La vostra presenza e il vostro apporto non mancano mai, che si tratti di Sistema Turistico Locale, Perle dell’Appennino, Polo sportivo (accoppiata Pescopennataro-Capracotta – mancano Roccaraso e Pizzoferrato per una offerta completa), Parco Archeologico dell’Alto Sannio e altro ancora, siete sempre presenti. In un modo, direi molto faticoso, state procedendo nel verso indicato dal Progetto ALMOSAVA che, come noto, prevede la messa in comune delle energie per Turismo, Sanità, Archeologia, Viabilità stradale e ferroviaria, Edilizia scolastica, Poli sportivi, scolastici e industriali, ecc… (http://www.almosava.it/almosava-cose-cosa-non-e/). […]

  35. Seguo con interesse, per ampliare la mia cultura e conoscenza della storia evtradizioni locali, la vostra iniziativa, sono originario di Sessano del Molise, ridotto ormai a cca 800 residenti, di cui stabili cca 600.
    Ho vissuto con la mia famiglia cca 30 anni a Colledanchise, dove gestivo uno stufio tecnico dimprogettazione e direzione lavori edili, in seguito cca 10 anni a Roma, ora sono nomade con prevalente dimora a Sessano del Molise

  36. Ho trovato nella vostra iniziativa elementi molto robusti di una ricollocazione geopolitica delle comunità montane del centro italia
    sono molto interessato al vostro progetto

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