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Almosava. Conferenza in Agnone; ospiti Petraroia (PD), Tagliente (PDL), e il prof. Filippo Salvatore

Articolo di Adele Moauro apparso sul giornale  I FATTI di mercoledì 22 agosto 2012

Almosava si prepara a dibattere in Agnone.

L’associazione, che mira alla valorizzazione del territorio montano compreso tra Abruzzo e Molise tramite un nuovo assetto istituzionale, negli ultimi tempi ha raccolto numerose adesioni, ha dato vita a sottogruppi specifici adibiti allo sviluppo delle diverse problematiche, e ha organizzato una serie di eventi volti a raggruppare i soci in momenti anche conviviali, utili allo scambio di opinioni e ad una più sentita condivisione delle proprie radici comuni.

Crescendo a ritmo regolare, Almosava (adesso conosciuta anche come Alto Sannio, per volere dello stesso fondatore – Enzo Delli Quadri – che non manca di sottolineare le origini sannitiche di tutte le popolazioni che occupano il territorio), con il suo costante ingrandirsi e con i suoi riflettori sempre accesi, sia tramite iniziative concrete sia tramite il sito internet, nel quale non mancano mai spunti per riflessioni e dibattiti, ha attirato sempre più l’attenzione della politica – sia a destra che a sinistra – alle quale è chiesto di agire in direzione del cambiamento.

Alla politica si domanda di rivedere la geografia amministrativa di Abruzzo e Molise, che condanna le zone interne ad un isolamento inesorabile, zone legate dalle stesse origini, gli stessi problemi, la stessa orografia, lo stesso paesaggio, stile di vita e cultura, e tuttavia divise dai confini stabiliti in un’epoca ormai superata.

Accanito sostenitore di un riordino istituzionale, Enzo Delli Quadri, sostenuto dagli altri soci, torna continuamente a puntare il dito contro la politica degli sprechi, la politica della disattenzione, quella politica che, avendo a cura la quantità di elettorato piuttosto che il bene dello stesso, ha condannato le zone montuose ad un’inesorabile emarginazione.

Ma una speranza esiste ancora: con la revisione delle provincie e dei comuni che è in corso a livello nazionale, Almosava ha colto l’occasione per alzare maggiormente i toni, nella convinzione che sia questo il momento migliore per agire.

E’ proprio di questo che si discuterà in Agnone, domani 23 agosto, alle 18:00, presso la Biblioteca Comunale sita in Palazzo San Francesco.

“Riordino delle provincie e aggregazione dei Comuni” è la tematica a cui sarà dedicata la conferenza, alla quale prenderanno parte personalità politiche come Michele Petraroia (Pd) e Giuseppe Tagliente (Pdl), consiglieri regionali rispettivamente del Molise e dell’Abruzzo, sostenitori della linea almosaviana, impegnati a promuovere le idee dell’associazione.

Ospite d’onore, sarà Filippo Salvatore, saggista, poeta e professore associato di Italianistica alla Concordia University di Montreal, studioso da decenni dell’evoluzione della cultura e della letteratura italocanadesi.
Figlio di genitori originari delle nostre terre (uno molisano, l’altro abruzzese), il docente, che attualmente si trova in Italia, ha voluto intervenire per trattare una tematica che gli sta molto a cuore.

Legato alla terra d’origine, e appassionato di integrazione fra popoli, si è interessato alla questione, e ha accettato volentieri di prendere parte al dibattito sulle tematiche almosaviane per dire la sua.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Adele Moauro

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

Un commento

  1. Gustavo tempesta petresine

    Se sono rose fioriranno. L’associazione culturale CAST ALMOSAVA qualcosa lo ha dato, ma detta cosa rimane rilegata a pochi amatori. Una interconnessione fra tutti noi sarebbe a me gradita e amplierebbe le conoscenze di tutti. Va bene quello che si scrive sul web, vanno bene le “ricordanze” del passato, ma l’azione incisiva va portata fra la gente. Per chi vuole sentire io mi rendo disponibile ma lascio volentieri che i morti continuino a seppellire i loro morti. I morti contano zero, e dalle nostre parti verranno sempre riesumati da un “Uno” in ragione di un favore di scambio. (almeno nell’attuale amministrazione del territorio) Resta maggiormente significativa l’opera svolta da ALTA ALMOSAVA che dovrà, volente o nolente, fare i conti con realtà partitiche. Nel mio grande entusiasmo spero che i politici interessati si rendano partecipi di un nuovo che potrebbe prevalere a discapito delle roccaforti di potere, dei profittatori e dei morti di sonno, abbandonando un egoistico “particulare”
    ; che detto fra noi, è anche fuori moda.

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