Almosava a sostegno della Carpinone-Sulmona di Adelina Zarlenga

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Per il movimento si tratta di un mezzo per “rivitalizzare il territorio circostante”.


AGNONE. A sostegno della linea ferroviaria Carpinone-Sulmona anche il movimento “Almosava”, per il quale la tratta è un importante mezzo di trasporto per collegare l’Alto Molise con l’Abruzzo. Enzo Delli Quadri, ospite del convegno di sabato scorso a cura degli Ecologisti democratici di entrambi i territori di confine, ha sottolineato l’importanza “di salvaguardare la linea non come fine ultimo, ma come mezzo per la rivitalizzazione del territorio circostante”.

Le idee venute fuori dall’incontro pubblico, nella sala consiliare di Carpinone, a cui tra gli altri hanno partecipato anche i consiglieri regionali M. Petraroia e D. Izzi, l’abruzzese G. Di Pangrazio e il presidente della Sangritana, Di Nardo, sono indirizzate a far sì che la linea ferroviaria debba essere gestita attraverso l’integrazione con le esigenze della popolazione e “deve essere parte integrante di una filiera, con  collegamenti verso il Nord (Pescara Ancona) e verso Benevento, punto di snodo verso i porti adriatici di Bari e Brindisi e verso il porto tirrenico di Napoli”.

La Trnsiberiana Italiana
Giuseppe Di Pangrazio
Michele Petraroia

Per Delli Quadri, inoltre, la battaglia per il ripristino della tratta è anche occasione per rilanciare l’obiettivo del movimento di cui è a capo. “ Il territorio abruzzese/molisano che abbraccia la ferrovia deve essere rivitalizzato – dice – con la costituzione di nuovi aggregati territoriali omogenei come quello proposto da Almosava, approfittando, in questo, del fatto che le Provincie saranno eliminate.

Si potrà parlare di associazione di comuni o forse sarà meglio parlare di associazione delle funzioni dei comuni. Pertanto occorre attivare, al più presto un tavolo di lavoro attorno al quale chiamare i consiglieri regionali e provinciali delle due regioni, e ovviamente, i sindaci, come punto qualificante del progetto”.

Mobilitazione

Dunque, la mobilitazione continua, in attesa che si investa sul percorso. “Fino ad oggi è passato un messaggio sbagliato – ha sottolineato un esponente de “Le Rotaie Molise” – non sono le Ferrovie dello Stato che vogliono chiudere la linea, ma sono i servizi su binari che non vengono più finanziati dalle Regioni, che preferiscono i mezzi su gomma. Se ci sono i pullman, la gente prende di meno il treno. Bisogna integrare meglio i due tipi di trasporti”.

Adelina Zarlenga

Pubblicato su Primo Piano Molise del 6.03.2012

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