Alla scoperta del vitigno Pecorino

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By enotecalecantinedeidogi, on marzo 2nd, 2011

Non possiamo determinare in maniera specifica la derivazione del singolare nome di questo vitigno, ma sicuramente si può attribuire tale denominazione a caratteri legati al pascolo e alle conseguenti depradazioni che i greggi facevano dell’ uva, causando non poche diatribe tra pastori e agricoltori.

vitigno pecorino
vitigno pecorino

Il Pecorino è un vitigno autoctono a bacca bianca, diffuso principalmente sin dalla metà dell’800 nelle Marche e in Abruzzo. Alcuni sostengono che possa appartenere alla famiglia dei Trebbiani, anche se ciò non è mai stato certificato.

È diffuso in maniera particolare nella provincia di Ascoli Piceno, nel nord dell’Abruzzo e nelle province di Teramo e di Pescara. È possibile evidenziare la differenza tra produzione marchigiana e abruzzese dovuta quasi sicuramente alla diversa natura del terreno. Le tenute abruzzesi producono un vino giallo paglierino più accentuato, quasi tendente al dorato, con profumi originali e insoliti e una nota alcolica piuttosto accentuata (raggiunge spesso i 14 gradi).

In piccole quantità lo si può trovare nel Lazio,Toscana e Liguria.

Il pecorino, rispetto agli altri vitigni matura piuttosto presto; la vendemmia infatti viene realizzata nella prima settimana di Settembre. Preferisce crescere in zone collinari e fresche.

vitigno pecorino
vitigno pecorino

Il grappolo presenta delle dimensioni medie. Gli acini, dalla forma sferica, sono di colore giallo verdognoli con dimensioni medio-piccole. La buccia è sottile, pruinosa e abbastanza consistente. È di colore giallastro, talvolta con screziature marroni.

La produzione di questo vitigno è piuttosto costante, anche se le rese per ettaro non sono particolarmente elevate. Per questa ragione molti agricoltori lo sostituirono con vitigni più produttivi.

I vini a base di pecorino hanno un buon tasso alcolico e di acità, pertanto posseggono le caratteristiche potenziali per un buon invecchiamento.

Questa vite ha rischiato di essere dimenticata se non fosse stato per la riscoperta e la rivalorizzazione da parte di Guido Cocci Grifoni, che con impegno e passione  ha dato nuovo lustro a questo vitigno.

Lo si può trovare denominato anche con i seguenti sinonimi: Arquitano, Promotico, Vecià, Vissanello, Pecorino di Osimo e Moscianello.

“La riscoperta del Pecorino, storia di un vitigno e di un vino” è un libro che potrà soddisfare anche i più curiosi amanti del buon bere.

Vino degustato: Medea IGT 2010 Gentile Vini Abruzzo.
Tipologia: Vino bianco Terre Aquilane IGT.
Uve: Pecorino 100%.
Gradazione: 13%.
Composizione del terreno: Ghiaioso, ricco di microelementi.
Resa per ettaro : 80 hl/ha.
Epoca di vendemmia: Metà di ottobre.
Vinificazione: Pressatura soffice delle uve e fermentazione a temperatura controllata. Sosta in acciaio.
Bottiglie prodotte : 6000.
Esame Visivo: Si presenta di colore paglierino con riflessi dorati.
Esame olfattivo: Il profumo è dotato di buona intensità, si percepiscono fiori bianchi e frutta esotica.
Esame gustativo: Il gusto è avvolgente, ottima definizione e persistenza. Il gusto corrisponde esattamente  ai profumi emersi al naso. Freschezza con leggera sapidità in chiusura.
Abbinamento: Ottimo con Pollo fritto, ma bene con tutte le fritture.
Temperatura di servizio: 10°C- 12°C.
Punteggio: 85/100.


Editing: Enzo C. Delli Quadri 

 

1 COMMENTO

  1. Secondo la tradizione popolare peligna il vino pecorino era così chiamato perchè i nostri antenati usavano consumarlo insieme al formaggio pecorino; le qualità organolettiche dell’uno e dell’altro si sposavano così bene a tal punto che i nostri avi consideravano questo spuntino come un pasto completo e molto gradito. Nel territorio di Pentima il vitigno pecorino è stato coltivato fino agli anni sessanta, sostituito in seguito da altri vitigni più produttivi.

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