Poesia che Marisa Gallo [1] scrisse nel 1988 pensando al tempietto romano, i cui resti si trovano nel centro di Chieti (Teate), dedicato ai Diòscuri (figli di Giove) Castore e Polluce.

Castore e Polluce

Al Tempietto Teatino di Castore e Polluce

Proprio nel cuor dell’antica Teate,
qual custode fedele e solitario,
quasi un gigante dalle braccia nude,
sta un tiglio, accanto ai romani resti
del tempietto di Càstore e Pollùce.

Spesso i giovani, ignari della Storia
e della gloria del luogo, l’amore
vagheggiano, sognanti ed incuranti,
in sosta accanto alle vestigia antiche:
colonne, vasi, archi e capitelli.

Intanto già al primo sol di marzo,
apre le gemme il tiglio rinverdito:
guardiano silenzioso, a primavera,
delle bianche rovine e degli amori,
presso il tempio dei Diòscuri Gemelli.


[1] Marisa Gallo, molisana di Montefalcone nel Sannio, insegnante, amante e cultrice della Poesia, più per hobby che per professione, impegnata a restare al passo dei tempi, ma con animo caldo, non sclerotizzato dai media aggressivi.

Copyright:  Altosannio Magazine
Editing: Enzo C. Delli Quadri

 

 

A proposito dell'autore

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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