Airone bianco Maggiore… tra il Sangro e il Trigno

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A cura di Enzo C. Delli Quadri

Airone bianco Maggiore

Il fiume Sangro nasce a 1441 m s.l.m. sulle pendici del monte Turchio, sotto il Passo del Diavolo, nel parco Nazionale d’Abruzzo. Dopo un percorso di 122 km sfocia nel Mare Adriatico nei pressi di Torino di Sangro (CH). Il suo bacino copre per il 59% la provincia di Chieti, per il 37% quella dell’Aquila e per il 4% la provincia di Isernia. Inizialmente scorre da NW a SE in gole strette e profonde e, in località Villetta Barrea forma il lago artificiale di Barrea. Attraversa il centro abitato di Alfedena, il piano di Castel di Sangro, le località Ateleta e di Quadri segnando il confine tra le regioni dell’Abruzzo e del Molise. A valle il fiume Sangro forma il lago artificiale di Bomba con capacità di 83 milioni di m3 e l’invaso artificiale di Serranella.

Il fiume Trigno nasce dal Monte Capraro, a 1.150 m s.l.m., in località Capo Trigno nel comune di Vastogirardi, in provincia di Isernia. Entrato nella provincia di Campobasso, il fiume segna il confine con l’Abruzzo (provincia di Chieti) discostandosene solo per due brevi tratti: il primo nel comune di Trivento, il secondo nel comune di Montenero di Bisaccia, per sfociare nel mare Adriatico al termine di un corso lungo 85 km.

Il fiume Sangro e Il fiume Trigno rappresentano uno straordinario habitat naturale per numerose specie animali e vegetali.

Tra questi troviamo l’Airone Bianco Maggiore

Airone bianco Maggiore

Descrizione

L’airone bianco maggiore è il più grande tra gli Ardeidae presenti in Europa. Ha il piumaggio completamente bianco che non cambia nell’arco dell’anno. Il becco è generalmente giallo e le zampe sono di colore nerastro o giallo sbiadito alla base durante l’anno. Come tutti gli aironi ha però un abito nuziale nella stagione riproduttiva. In questo periodo il becco diventa nerastro e le zampe diventano più gialle fino a rossastre. Il piumaggio è più brillante e le piume si estendono come un ventaglio sulla parte inferiore del dorso. In volo appare molto massiccio e come tutti gli aironi tiene il collo piegato a S.

E’ facile confondere l’airone bianco maggiore con la Garzetta (per saperne di più, clicca QUI)

Airone bianco maggiore a sinistra e Garzetta a destra

Riproduzione

L’airone bianco maggiore nidifica sia in coppie che in colonia, anche con altri Ardeidi. Il nido ha un diametro inferiore al metro ed è posto in canneti o sugli alberi. Durante il periodo riproduttivo le penne ornamentali sono molto importanti come segnale visivo sia durante le parate nuziali che nell’aggressione contro individui estranei.

Il maschio difende il proprio territorio eseguendo posture di minaccia tramite il rigonfiamento di queste penne, alternandovi anche brevi voli circolari e attacchi col becco. Quando invece si incontrano i due partner c’è un cerimoniale di saluto: le penne vengono innalzate sul dorso mentre gli aironi sollevano le ali. Depone da 2 a 5 uova, di colore blu pallido che vengono incubate per 25 giorni. Dimensioni dell’uovo: 61×43 mm. I giovani sono di colore bianco. Si allontanano dal nido dopo una ventina di giorni e volano dopo circa 6 settimane di vita

Airone bianco Maggiore

Alimentazione

Si nutre in maniera solitaria, a volte in piccoli gruppi, principalmente in zone umide. Usa solitamente la tecnica “walking slowly”, vale a dire camminata lenta; questa tecnica, usata sia in acqua che sul terreno, non permette di cogliere di sorpresa la preda ignara ma dà la possibilità di ispezionare vaste aree in tempi brevi e controllare la presenza di potenziali prede.  Si nutre generalmente di pesci ma anche di insetti, anfibi e rettili; occasionalmente cattura anche piccoli mammiferi (roditori) o nidiacei di uccelli.

Distribuzione e habitat

In Italia è considerata specie migratrice regolare e in seconda istanza svernante e nidificante (dagli anni novanta) in Nord Italia e Delta del Po. Frequenta ambienti umidi, specialmente i canneti, le praterie umide, le rive di laghi e fiumi; occasionalmente la si può trovare in zone marine come banchi di alghe e zone scoperte di marea. Lo si può trovare anche in zone agricole specialmente nelle risaie allagate.

Conservazione

Questa specie ha un ampio areale (stimato in circa 10.000.000 km²) e una popolazione alquanto numerosa (stimata tra 550.000 e 1.900.000 esemplari). Per tali ragioni la IUCN la considera una specie a basso rischio di estinzione. È specie protetta ai sensi della legge 157/92.


Fonte: Wikipedia
Editing: Enzo C. Delli Quadri

 

 

1 COMMENTO

  1. Quasi direi tecnica del Walking slowly: il lettore non viene colto di sorpresa, ma può seguire con calma l’articolo, come sempre ben condotto e scritto con altrettanta precisione e …calma…
    La sorpresa è bella per chi frequenta le sponde dei nostri due fiumi Sangro e Trigno- descritti sin dalla sorgente -e quindi ha modo di vedere presso la riva, ma specie in volo, sia l’airone che la garzetta, uccelli belli e certo visibili e magnifici…

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