Agnone – Poesia

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di Silvana Poccioni [1]

Agnone nov 2015

Agnone

Visto con gli occhi di un pittore
pare un gigante addormentato
col capo reclinato sul guanciale roccioso della ripa.
E da lassù si domina la valle
che a maggio si ricopre di ginestre
coi campi brulli seminati a fatica
curati come fossero preziosi investimenti.
E case e ville di campagna
disseminate in modo casuale
quasi pedine bianche di scacchiere poco usate.
In fondo
tra le sponde nascoste dal verde e le briglie scroscianti
paziente con chi non lo sfida
il Verrino
che in un giorno maledetto di dicembre
forte della corrente
ci portò via l’amico. [2]
Da allora le stelle cadenti di agosto
sono un pianto per lui.
Intorno i miei monti e i loro profili scoscesi
stagliati nel cielo.

___________________________
[1] Silvana Poccioni Molisana di Rocchetta al Volturno, già Prof. Di Letteratura Italiana e Latino al Liceo, ha la passione per la poesia e i racconti, accolti in prestigiose antologie nazionali. È impegnata, anche, in multimediali di poesia ed editoria on-line.
[2] Lorenzo Pace

[divider] EditingEnzo C. Delli Quadri
Copyright Altosannio Magazine [divider]

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