A Trivento

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Poesia di Angelo Iavicoli[1]

Trivento.

 A Trivento

Il bel paese su un colle è adagiato
e da tutti i Triventini è adorato.
Ai piedi suoi un fiume scorre lento,
boschi e colline gli fan da ornamento.

Narran che in esso c’è tanta antica storia
ricco di ruderi e di sannita gloria.
Il centro storico da molti è ammirato
e qui il riposo è sempre assicurato.

I forestieri, attenti osservatori,
ci invidiano la cripta ed altri tesori:
la cattedrale con la scalinata,
le vie strette e la bella vallata.

Trivento, per chi non lo sapesse,
con preti, professori, e studentesse
era centro di studi e di cultura,
molti famosi per la lor bravura.

E’ sede di diocesi da secoli remoti
e a tre santi il popolo fa voti:
san Celso, san Vittore e san Nazario
tra i più importanti del nostro calendario

_______________________________
[1] Angelo Iavicoli, abruzzese di Castiglione Messer Marino, sin da ragazzo mostra una particolare inclinazione verso le discipline umanistiche, in generale, e la poesia, in particolare. Vive tra Trivento (CB) e l’estero; appena può, va a ritemprare mente e cuore nel suo Abruzzo.[divider]

Musica: Ballatoio  Music – Dusman
Editing:
Enzo C. Delli Quadri

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1 COMMENTO

  1. A TRIVENTO di A. IAVICOLI Buona ed esauriente descrizione di TRIVENTO con le sue prerogative che in passato particolarmente hanno dato lustro al paese, specie per l’antica diocesi e pei suoi santi patroni, martiri di epoca romana , qui venerati fin dal tempo medioevale. Carente però il patos, dal poeta espresso altre volte, e qualche sillaba in più in alcuni versi finali della lirica che si snoda quasi tutta con scorrevoli endecasillabi, rendono pacata ma meno briosa di altre dello stesso autore la ricostruzione poetica di questo paese cui anch’io son legata da cari ricordi personali.

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