Pescopennataro

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Pescopennataro copertina.

Comune  della  Provincia di Isernia in Molise.  Negli anni la sua popolazione è scesa, da un massimo di 1.575 abitanti,  agli attuali 289 .

Dati amministrativi
Regione             Molise
Provincia         Isernia
Sindaco             Pompilio Sciulli (lista civica) dal 14/06/2004

Territorio
Altitudine         1.190 m s.l.m.
Superficie         18 km²
Abitanti            289    (31-12-2013)
Densità             17,22 ab./km²
Comuni confinanti         Agnone, Borrello (CH), Capracotta, Rosello (CH), Sant’Angelo del Pesco

Altre informazioni
Nome abitanti         pescolani
Patrono             san Rocco
Giorno festivo         16 agosto
Localizzazione

Evoluzione demografica

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Toponimo
Il nome parrebbe derivare da “pesculum” (roccia affiorante dal terreno) e da “penna”, una voce d’origine sannita che significherebbe “roccia a punta” in riferimento alla roccia che sovrasta il paese. Roccia a prima vista composta di arenaria, calcare compatto ed argilla, e, probabilmente, grafite ed ocre gialle e rosse che colorano la pietra.

Storia
571 – Fondazione del paese da parte dei Longobardi.
961 – 1024 – In questo periodo il feudo segue le varie vicissitudini della politica gestita dagli ottoniani di casa Sassonia.
1028 – Dai registri angioini si evince che dal 1028 in poi il paese venne chiamato Pesclo Pignatario perdendo così il termine Castrum.
   1773 – Il comune comprende 12 chiese o piccole cappelle insieme ad una congrega.
26 luglio 1805 – Il terremoto con epicentro nel Matese provoca molti danni nel paese con un numero imprecisato di morti e feriti.
1º maggio 1816 – Pescopennataro diviene comune autonomo.
1864 – In questo anno viene costruita la chiesa principale (o chiesa madre).
1º gennaio 1883 – Viene inaugurata la strada che da Agnone porta a Castel di Sangro.
27 novembre 1894 – Avvelenamenti di acqua potabile porta dei casi di tifo nonché di morti da tifo.
24 maggio 1915 – Partono molti abitanti di Pescopennataro per il fronte di cui la maggioranza non ritornerà mai a casa.
16 novembre 1943 – Pescopennataro venne distrutta da un incendio dai nazisti.
1950 – Venne restaurata la chiesa madre.

Monumenti e luoghi d’interesse
La porta arcuata medievale (detta porta di sopra). Mediante questa si accede ad una scalinata.
La chiesa di San Bartolomeo apostolo (1654) ricostruita nel XX secolo dopo le distruzioni delle guerre mondiali. Di particolare interesse è l’altare maggiore con l’annesso tabernacolo in legno, 6 altari minori laterali, un pulpito nello stesso materiale del tabernacolo, un organo da chiesa ed una particolare acquasantiera.
La chiesa della Madonna delle Grazie.
L’Eremo di San Luca edificato in parte dentro una grotta. Questo eremo è uno dei più maestosi eremi del Molise ricavati da grotte.
La fontana di Piazza del Popolo è dell’architetto De Lallo.
Il Museo della Pietra.

Economia e turismo
Il paese viene definito il paese della pietra e il paese degli abeti in quanto nel piccolo centro molisano vi sono dei maestri scalpellini e nei dintorni vi sono dei boschi di abeti bianchi (boschi che arrivano fino all’Abetina di Rosello ed alle Cascate del Rio Verde), ma anche di abete rosso, faggio e cerro.
Nei dintorni (in località La Pescara e La Gallina) vi sono delle piste di sci ed in varie località campi da tennis, calcio, pallavolo, bocce, una pista di pattinaggio, eccetera.

Feste e manifestazioni
16 gennaio Fuoco di Sant’Antonio
Dal 10 al 18 agosto Agosto pescolano, con numerosi eventi
10, 11, 12 settembre festa di San Luca
18 ottobre San Luca

fonte:wikipedia

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