Anatema: Puozza fa lu bbuotte gne la cicare

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di Bendetto di Sciullo, Giovanni Mariano

 

Che tu possa fare il botto come la cicala

 

Disoccupati in fila per un lavoro
Artigiano che lavora e Politico Fannullone

La leggenda de “La cicala e la formica” è nota a tutti e probabilmente da tale favola è nata la convinzione che l’insetto in questione sia il miglior rappresentante dei fannulloni.
In effetti, la cicala trascorre la maggior parte della propria vita (tre anni) allo stato larvale vivendo sottoterra dove sicuramente non se la spassa. Quando emerge lo fa soltanto per riprodursi usando il canto per raggiungere tale scopo.
L’anatema in questione è quindi solitamente indirizzato ai fannulloni o presunti tali. Parte però da un altro presupposto sbagliato che è quello secondo cui la cicala continui a cantare fino a scoppiare.
È chiaro a questo punto il significato della sentenza: a forza di oziare spero che tu faccia la stessa fine della cicala.

Gli anatemi (in dialetto, “sintienzie”, cioè sentenze), sono entrati a far parte del linguaggio comune del nostro paese tanto che, spesso, anche i più pesanti ed offensivi, sono utilizzati alla leggera senza curarsi dell’effettivo significato della frase.
Nonostante ciò, riteniamo che così come i proverbi ed i modi di dire, “li sintienze” e “li mmallizzune” (maledizioni) rientrino nelle tradizioni popolari del nostro paese e che, come tali, non debbano andare perse.

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