Puozze ittà lu sanghe

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di Bendetto di Sciullo, Giovanni Mariano del Comune di Fallo (Ch)

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CHE TU POSSA GETTARE IL  SANGUE

Vittima di pirata della strada
Pirata della Strada

La sentenza è stata importata dalla Campania dove con la frase “jettà ‘o sanghe” ci si riferisce ad una condizione di disagio dovuta alla troppa fatica aggravata da dolori sia fisici che morali. Tale condizione fa sperare, a chi lancia l’anatema, che la persona a cui la sentenza è diretta muoia di una morte lenta e dolorosa.
È interessante sapere che, sempre nel napoletano, la stessa frase (jettà ‘o sanghe) è usata in contesti molto più gioiosi che non nell’augurare il male a qualcuno.
È, infatti, ben noto il detto tipicamente partenopeo “’O vino fa sanghe e ‘a fatica fa jettà ‘o sanghe!” (il vino fa sangue, mentre la fatica è nociva alla salute).

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Gli anatemi (in dialetto, “sintienzie”, cioè sentenze), sono entrati a far parte del linguaggio comune del nostro paese tanto che, spesso, anche i più pesanti ed offensivi, sono utilizzati alla leggera senza curarsi dell’effettivo significato della frase.
Nonostante ciò, riteniamo che così come i proverbi ed i modi di dire, “li sintienze” e “li mmallizzune” (maledizioni) rientrino nelle tradizioni popolari del nostro paese e che, come tali, non debbano andare perse.

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